di Francesca Romana Severini
Ci sono percorsi dritti, chiari e senza pericoli.
E poi ci sono percorsi ripidi, sentiti, fatti di continue discese e salite, che ti mozzano il fiato e nei quali senti tutta la fatica ma anche l’adrenalina.
Talvolta può sembrare che i primi siano migliori dei secondi, perché la loro linearità li fa apparire più facili.
Eppure, proprio come i secondi, conducono alla stessa meta.
Perché, forse, più del percorso conta sapere dove si vuole andare.
Sora e sotto, alcune immagini di Federico Annessi
È quello che ha vissuto Federico Annessi che, poche settimane fa, si é diplomato all’Istituto di Istruzione Superiore Enrico Fermi di Tivoli con il massimo dei voti.
Quel 100 che si è guadagnato sa soprattutto di rivincita, perché il percorso scolastico di Federico è stato altalenante.
Prima c’è stato il cambio di istituto, passando dal Liceo Scientifico Spallanzani all’Istituto tecnico Fermi, scegliendo inizialmente l’indirizzo Geometra per poi passare a Grafica e Comunicazione, fino ad arrivare alla bocciatura in quarta.
Ma Federico, un anno dopo rispetto ai suoi compagni, si diploma e lo fa esprimendo il massimo delle sue potenzialità.
Il ventenne di Palombara Sabina, nella sua vita, ama poche cose, ma lo fa nella maniera più totalizzante possibile.
Federico Annessi e la fidanzata Arianna
Al primo posto ci sono la fidanzata Arianna e la famiglia, composta dalla mamma Danila, casalinga di 49 anni, dal papà Daniele, 56 anni, marmista, e dal fratello Davide, 25 anni, studente di Veterinaria presso l’Università di Teramo.
Federico tra papà Daniele, il fratello Davide e mamma Danila
Segue la passione travolgente e senza limiti per la Lazio.
«Il mio idolo è Sergej Milinković Savić», racconta divertito ai microfoni di Tiburno.tv. «A casa mia siamo tutti laziali, tranne mio padre che tifa Torino. Quando la Lazio gioca in casa lo obbligo a venire con me. All’Olimpico lego tantissime emozioni. Mi mancherà quest’anno non andarci, ma devo farlo».
Ex alunno della Scuola Media Alfredo Bucciante, Federico ha frequentato la scuola calcio dell’ASD Palombara per due anni, vestendo poi per una stagione la maglia della SSD CreCas.
In seguito ha provato anche altri sport, come il nuoto, praticato per tre anni presso la palestra Piramide di Guidonia, e l’equitazione.
Federico allo stadio con la mamma e il papà
Oggi il ventenne cerca un equilibrio tra lo studio e gli altri hobby, come il disegno.
«Amo la storia.
Mi piace perché, se studiata, porta a non ripetere gli stessi errori.
Fa da specchio: ti mostra cosa può accadere facendo determinate scelte. Ho iniziato ad appassionarmi anche grazie alla mia insegnante di Storia e Italiano, Sabrina Cinelli.
È bello vedere una professoressa che ama il proprio lavoro e, soprattutto, che crede nei suoi alunni.
Lei mi ha spronato molto.
Nel tempo libero amo disegnare personaggi di videogiochi oppure creare locandine».
Federico si racconta ai microfoni di Tiburno.tv, tra la grinta di chi non si è arreso e il sogno di un futuro in politica.
Federico, il tuo percorso alle superiori é stato fatto di alti e bassi. Sei stato bocciato in quarto e poi ti sei diplomato con 100.
Cosa diresti ai giovani d’oggi che magari vivono la tua stessa situazione?
<<Essere bocciati non deve essere per forza una sconfitta, può essere invece, un punto di ripartenza, un modo per schiarire le idee e capire cos’è meglio per il proprio futuro>>.
L’essere stato bocciato ti ha fatto sentire indietro rispetto agli altri?
Come l’hai vissuta?
<<Inizialmente, la prima cosa che ho provato dopo aver ricevuto la notizia, è stato il senso di delusione sia per la bocciatura sia per aver deluso i miei genitori.
Successivamente, il pensiero che più mi ha tormentato in quest’anni è stato quello di aver perso tempo inutilmente.
Ho trovato in fine conforto, dopo il brillante percorso che ho avuto in grafica e comunicazione, consapevole che senza bocciatura, non lo avrei mai potuto avere>>.
Hai detto che il diploma per te rappresenta una rivincita, perché ?
<<Per me è una rivincita perché durante il mio percorso, la maturità mi è sembrata una tappa irraggiungibile, quasi un miraggio.
Mi è stato detto che lo studio non facesse per me e di mollare. Raggiungere questo giorno ha dato ragione a tutti miei sforzi e le mie decisioni>>.
Cosa rappresenta per te il 100?
<<Per me il 100 non è che un voto come un altro, ma so che questa valutazione ha dimostrato sia a me che a gli altri, il potenziale che ho>>.
Puntavi al massimo dei voti?
Te lo aspettavi?
<<Puntavo al massimo dei voti ma senza crederci molto, sapevo di avere le capacità per raggiungere tale obiettivo, ma non ne ero sicuro.
Quando ho visto in fine gli esiti, ne sono stato profondamente felice>>.
Se ti fossi diplomato con un voto inferiore?
<<Se mi fossi diplomato con un voto inferiore, seppur con del rammarico, sarei stato comunque felice del traguardo e del percorso che ho svolto>>.
Ti sentivi abbastanza preparato per questo esame finale?
Avevi ansia o eri tranquillo?
<<Sinceramente, avrei affrontato la maturità anche l’anno precedente, se ne avessi avuto la possibilità.
Se ho avuto questa preparazione, è grazie ai miei professori che mi hanno seguito durante il percorso, permettendomi di sviluppare rapidamente le competenze necessarie per le discipline di indirizzo.
L’ansia purtroppo è sempre presente, ma per fortuna solo antecedentemente alle prove, durante queste sono stato piuttosto tranquillo>>.
Il tuo percorso di studi ti ha preparato a questo esame finale oppure avresti preferito che fosse diverso?
Se sì, come?
<<Penso che il mio percorso mi abbia preparato adeguatamente all’esame. Sono state svolte innumerevoli prove d’esame durante questi anni, in modo tale da aiutarci a gestire il tempo e la pressione costante>>.
Come è andato questo esame e quale traccia hai scelto?
<<L’esame non sarebbe potuto andare meglio, letteralmente. Per la prova di italiano, ho scelto la traccia B1, relativa all’assemblea costituente, che visto il mio interesse alla politica, mi ha permesso di svolgere una traccia degna del massimo dei voti.
Per la prova di grafica invece, la sfida più ardua è stata resistere 8 ore con il caldo rovente che toglieva tutte le energie. Nonostante ciò, anche questa è andata perfettamente>>.
Cosa pensi della nuova modalità d’esame?
<<Penso che sia una modalità adottata prettamente per motivi economici.
Non aggiunge nessun miglioramento ad un esame già labile e pieno di criticità.
La riduzione delle materie d’esame a solo quattro, rende gli studenti disincentivati a studiare le materie non d’esame ma che sono comunque importanti>>.
Per ottenere risultati simili, quante ore dedichi allo studio?
<<Onestamente, non mi ritengo uno studioso, studio semplicemente il giusto. Per le materie che mi stimolano sono in grado di assimilare anche tutto il programma in un pomeriggio.
Per altre invece sono costretto a dedicarci più tempo. Gli elaborati grafici invece, a causa della mia mania per i dettagli anche più minuscoli, sono quelli che mi hanno richiesto più tempo>>.
Come riesci a conciliare studio e vita sociale?
<<Riuscire a trovare il tempo per la propria vita quando si è costretti a studiare può risultare difficile, ma credo che il metodo più semplice ed efficiente sia quello di organizzarsi con i tempi>>.
Sceglieresti di nuovo il tuo Istituto?
<<Sceglierei assolutamente di nuovo il mio istituto>>.
Hai scelto l’università?
Se sì, quale facoltà?
Se no, cosa farai dopo?
<<Sì, per il mio futuro accademico ho scelto di proseguire con Scienze Politiche, amministrative ed economiche alla Sapienza di Roma>>.
Cosa sogni di fare da grande?
<<Il mio più grande sogno, è senza dubbio, quello di intraprendere una carriera politica ed entrare in parlamento>>.
Vorresti rimanere in Italia o andare all’estero?
<<Rimarrò quasi senza alcun dubbio in Italia>>.
Secondo te il merito è premiato in Italia?
<<Purtroppo non sempre viene premiato, ma nel mio caso penso di sì>>.
Un tempo gli studenti con una media alta venivano chiamati secchioni e oggi nerd.
Sei mai stato chiamato così?
Ti senti un secchione?
E quale valenza dai al termine?
<<Non mi sento assolutamente un nerd, forse per le mie passioni si, ma sicuramente non sono mai stato chiamato così per i miei voti.
Credo sia un termine usato in maniera negativa, quando in realtà dovrebbe essere un complimento, visto che lo studio è sacrificio e segno di costanza>>.
Quanto è importante studiare? E perché?
<<Studiare è utile in base a come lo si fa. Studiare per il voto e basta è completamente inutile, studiare per avere delle conoscenze personali e ampliare il proprio bagaglio culturale è assolutamente utile>>.
Sei sui social?
Se sì, quanto tempo li usi?
<<Sono sui social anche se li utilizzo in maniera passiva, non pubblico molto a parte qualche foto ogni tanto. Per il resto, lo uso nei tempi morti come fonte di informazioni>>.
Cosa ti rimane di più di questi anni di scuola?
<<Della scuola mi rimarranno sicuramente le conoscenze acquisite, sia tra i compagni che tra i professori.
Ma sicuramente, rimarranno anche i ricordi dei momenti più esilaranti, come quelli più bui>>.
C’è un episodio o un professore che ricorderai e perché?
<<Ricorderò sicuramente tutti i professori, ma una professoressa che mi ha segnato particolarmente è stata la prof. Cinelli, la mia insegnante di Italiano e Storia.
È stata lei la prima a credere in me, ed ha fatto di tutto finché anch’io credessi in me.
Se sto continuando gli studi, lo devo senz’altro a lei>>.
Secondo un luogo comune diffuso sui Social, non è detto che il diplomato col massimo dei voti si realizzi nella vita più di uno studente medio.
Cosa ne pensi?
<< Il voto della maturità non definisce nessuno, chi ha avuto la meglio a scuola non è detto che la abbia all’università o nel mondo del lavoro>>.
Secondo te la legge Valditara rafforza il concetto di responsabilità e rispetto nelle giovani generazioni?
E come?
<<È sicuramente un progresso rispetto al precedente sistema.
Ma non penso che un voto per il comportamento che si ha all’interno della scuola aiuti a formare adeguatamente un buon cittadino.
Finché rimarrà così, il comportarsi “bene” sarà un fattore di convenienza più che di interesse personale>>.



































