TIVOLI – Frana la scarpata del depuratore: via alla messa in sicurezza

Il sindaco ordina ad Acea di fare in fretta

Il fenomeno di dissesto idrogeologico è talmente avanzato da mettere a rischio l’impianto e la continuità del servizio.

Per questo il sindaco di Tivoli Marco Innocenzi ha imposto ad ACEA ATO 2 Spa di eseguire con la massima sollecitudine gli interventi di messa in sicurezza del depuratore Arci.

Lo stabilisce l’ordinanza numero 215 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA – firmata ieri, martedì 21 luglio, dal primo cittadino.

Il provvedimento è stato adottato a seguito della nota trasmessa lunedì 20 luglio da ACEA con la richiesta di emissione di ordinanza sindacale urgente per interventi di messa in sicurezza del dissesto spondale in corrispondenza dello scarico del Depuratore “Arci”, attivo per il trattamento delle acque reflue.

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Nel corso delle attività di monitoraggio e gestione dell’impianto è stato accertato il dissesto idrogeologico della sponda fluviale in prossimità dell’opera di scarico, con progressiva erosione dell’alveo e conseguente rischio di compromissione delle infrastrutture di recapito, nonché potenziale pregiudizio per la continuità del servizio pubblico essenziale di depurazione, ma anche per la tutela ambientale del corpo idrico recettore, la pubblica e privata incolumità e la funzionalità delle opere idrauliche esistenti.

Lo scorso 17 maggio ACEA aveva già presentato al Comune di Tivoli il progetto di messa in sicurezza di una scarpata presso il depuratore Arci, unitamente all’Autorizzazione ai fini idraulici rilasciata dalla Città metropolitana di Roma Capitale.

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