Al momento il fiume Aniene è profondo 3,79 metri nel punto in cui l’auto è precipitata.
Le correnti sono ancora forti, ma appaiono in diminuzione.
Insomma, sembrano sussistere tutte le condizioni favorevoli per riprendere le ricerche di Alessandro Giannetti, il 31enne di Tivoli scomparso da domenica mattina 8 febbraio (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).


Il sopralluogo dei Vigili del Fuoco sulle rive del fiume Aniene
Ricerche interrotte da mercoledì sera 11 febbraio a causa dell’allerta meteo e mai più riprese.
La decisione sarà adottata stamane, lunedì 16 febbraio, al termine di un vertice convocato alle ore 11,30 presso l’Ufficio di Polizia di via Kennedy a Villalba di Guidonia al quale parteciperanno gli investigatori del Commissariato di Tivoli che coordinano le indagini, i vigili del fuoco, le Polizie Locali di Tivoli e di Guidonia Montecelio alle quali spetterà regolamentare il traffico durante l’intervento.
Il giorno del recupero potrebbe essere domani.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, le operazioni di recupero avverranno con l’utilizzo di un natante più grande di quelli utilizzati nei giorni scorsi da parte del Nucleo Speleo Alpino Fluviale e Soccorritori Acquatici (SAF) dei Vigili del Fuoco.
Si tratta di operazioni complesse e pericolose a causa dei rischi legati alla corrente, alla profondità e alla stabilità del veicolo.
Dal motoscafo verrà fatto calare un sommozzatore fino al relitto sul fondale per l’imbracatura e il recupero dell’auto finita nel fiume Aniene.
Vale la pena evidenziare che le ricerche sono state sospese nella serata di mercoledì scorso 11 febbraio con l’installazione di una boa per individuare il punto esatto in cui giace l’auto.
Giovedì con l’allerta meteo sulla città si è abbattuto un violento nubifragio che ha causato la piena del fiume tanto da spostare di circa 20 metri la vettura sul fondale rispetto al punto contraddistinto dalla boa.
Per questo venerdì 13 sono tornati soltanto per riposizionare il segnale.


Alessandro Giannetti, il 31enne di Tivoli scomparso dall’alba di domenica scorsa
Le ricerche sono finalizzate ad accertare se sia la Volkswagen Lupo grigia” targata CS783ZX con la Alessandro Giannetti all’alba di domenica aveva lasciato il posto di lavoro presso il ristorante Eden a Tivoli.


La boa installata dai Vigili del Fuoco per individuare il punto esatto in cui è stata avvistata la carcassa di un’auto
Al momento tutto lascia pensare che sia la Volkswagen Lupo grigia”, ma tra familiari, parenti e amici resta accesa la speranza che sia andata diversamente dalle prime ipotesi investigative.


La svolta alle ricerche risale alle ore 14 di mercoledì 11 febbraio, quando un passante ha notato un paraurti di un’auto con la targa attaccata sul terreno adiacente al marciapiede all’angolo tra la via Tiburtina e la via Maremmana inferiore, a pochi metri dal Mausoleo dei Plautii (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).


I vigili del fuoco nel punto in cui è stato rinvenuto il paraurti con la targa della Volkswagen Lupo
L’uomo ha immediatamente allertato il Commissariato di Tivoli al quale sono affidate le ricerche del ragazzo scomparso, per questo gli investigatori si sono precipitati a Ponte Lucano accertando che si trattava della targa e del paraurti della Volkswagen Lupo.
A quel punto, si è attivata la macchina dei soccorsi.


La recinzione abbattuta sulla riva del fiume Aniene
L’ipotesi più tragica è che la vettura, proveniente da Tivoli in direzione Roma, sia finita nell’Aniene dopo aver invaso l’opposta corsia di marcia, urtato un albero di pino, abbattuto una recinzione per precipitare nel fiume da un’altezza di circa 10 metri.
Le ricerche di Alessandro Giannetti continuano.




























