GUIDONIA – Tiburtina a 4 corsie, appello al Capo dello Stato per far partire i lavori

In teoria è tutto pronto: lettera dell’architetto Augusto Bruccoleri a Sergio Mattarella

lavori sono fermi al palo da oltre 5 anni in seguito a scoperte archeologiche considerate di notevolissimo interesse storico artistico.

Ma dieci mesi fa sembrava finalmente superato l’impasse che blocca l’opera viaria più importante dell’hinterland Nordest di Roma.

 

Sopra e sotto, alcune immagini del tratto di via Tiburtina interessato dal progetto di ampliamento a 4 corsie

 

Eppure, continua ad essere un miraggio il progetto di adeguamento a 4 corsie della via Tiburtina dal chilometro 16,800 al chilometro 18,300, ovvero dal Centro Agroalimentare Romano di Setteville fino alla rotatoria di intersezione con l’area industriale di Guidonia Montecelio.

 

L’architetto Augusto Bruccoleri

 

Per questo oggi, giovedì 16 luglio, ad accendere i riflettori sull’opera pubblica è l’architetto Augusto Bruccoleri, consigliere del Consorzio Industriale Tiburtino: il professionista ha infatti inviato un appello urgente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Corte dei Conti, oltre che al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, al sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo e ad Astral Spa.

Nella nota l’architetto Bruccoleri chiede chiarimenti in merito alle cause burocratiche, tecniche o finanziarie che determinano il perdurare del blocco dei lavori e sollecita la riapertura del cantiere con un cronoprogramma certo per il completamento dell’opera.

 

 

L’appello è stato trasmesso via mail anche alla redazione del quotidiano Tiburno.Tv da parte di aziende riconducibili all’imprenditore Bartolomeo Terranova, tra cui Satema, Edildesign, Ester 2000, Fincres, Cer Immobiliare e Nuova Guidonia.

L’architetto Augusto Bruccoleri evidenzia la gravissima situazione in cui versa il tratto compreso dal chilometro 16,800 al chilometro 18,300 della Tiburtina.

 

 

“Lo stato di abbandono del cantiere e il degrado della carreggiata stradale rappresentano un pericolo quotidiano per automobilisti, ciclisti e pedoni – scrive il professionista – Il restringimento della viabilità isola di fatto il comune di Guidonia Montecelio e quello di Tivoli, oltre a tutti i Comuni limitrofi, penalizzando l’economia locale e la vita quotidiana dei residenti.

L’area di cantiere, non ultimata, è oramai esposta all’incuria e al dissesto idrogeologico, con accumulo di detriti sulla carreggiata a seguito dei frequenti eventi atmosferici.

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I cittadini non possono più tollerare che un’opera pubblica di tale rilevanza strategica resti incompiuta a tempo indeterminato. Dopo oltre cinque anni di attesa e di silenzio, è doveroso fornire risposte concrete alla cittadinanza”.

 

 

Vale la pena ricordare che il 30 settembre 2025 il Consiglio comunale di Guidonia Montecelio ha approvato il progetto definitivo e l’adozione della variante urbanistica necessari per superare l’impasse e realizzare finalmente il raddoppio della Tiburtina nel primo tratto lungo un chilometro e mezzo.

La delibera di consiglio comunale ratifica il progetto definitivo con la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera varato dalla Conferenza dei servizi dichiarata conclusa positivamente il 9 luglio 2025 con la determina numero 42 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA - firmata dal Dirigente all’Urbanistica Paolo Caracciolo (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

 Nell’ambito della Conferenza dei Servizi pareri favorevoli con prescrizioni sono stati rilasciati dagli enti interessati dal tracciato della nuova strada: Anas S.p.A, Regione Lazio, Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, Roma capitale e Città metropolitana di Roma Capitale, Autorità di bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, Snam Rete Gas S.p.a. e Terna Rete Italia S.p.A.

I lavori del raddoppio della Tiburtina per 8 milioni e mezzo di euro erano iniziati maggio 2019 dalle ditte Codimar SrlCodisab SrlSolage Srl e Dsba Srl, ma nel 2020 gli scavi archeologici portarono alla sospensione del cantiere a causa del ritrovamento di reperti significativi, come l’antico basolato della via Tiburtina e resti di villae rusticae risalenti al II secolo avanti Cristo e al basso Impero.

A quel punto venne affidato all’archeologa di Tivoli Valentina Cipollari il servizio di assistenza agli scavi archeologici per un importo complessivo di 39.847 euro e 60 centesimi, mentre alla “SDC Project Group Srls” di Tivoli fu commissionato il Servizio di Direzione lavori propedeutico a successiva campagna di scavi e sondaggi archeologici per un importo netto di 135.062 euro e 43 centesimi.

L’indagine archeologica, condotta lungo un tratto di circa 1,36 chilometri, ha interessato sia il lato nord che sud della strada, con particolare attenzione all’area di Santa Sinforosa, dove si trovano resti della basilica paleo-cristiana in onore della Patrona di Tivoli.

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La variante al progetto di adeguamento della Tiburtina dal chilometro 17 al chilometro 21 è stata redatta dallo studio tecnico “Via Ingegneria Srl” di Roma, società alla quale il 28 settembre 2022 è stato affidato un incarico da 247.292 euro e 96 centesimi (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Nella variante al progetto è prevista la realizzazione del “Parco archeologico lineare di Santa Sinforosa”, il complesso archeologico paleocristiano in onore della Patrona di Tivoli col contestuale allargamento della strada più sul lato sinistro in direzione Roma, avvicinandosi così alla antica Basilica.

La Città Metropolitana di Roma Capitale ha deciso con la Sovrintendenza per i Beni Paesaggistici ed Archeologici di realizzare un parco archeologico sui due lati della Tiburtina, collegando le due aree con una pista ciclopedonale e un ponte.

L’ultimo atto relativo al raddoppio della strada è la determina numero 1640 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA – firmata il 15 aprile dal dirigente del Servizio Viabilità di Città Metropolitana di Roma Capitale Stefano Monni.

Con l’atto è stato approvato il progetto esecutivo per la “Campagna di scavi di trincee esplorative e preventive” per un importo complessivo di 190 mila euro e affidati i lavori alla Società “Antea srl” di Carsoli che ha offerto un ribasso percentuale del 5,111% sull’importo a base d’asta ed eseguirà l’intervento per un importo complessivo di  173.833 euro e 47 centesimi (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

 La ditta eseguirà i lavori di scavi archeologici e sondaggi con i relativi strumenti e macchinari nelle aree di circa 5 mila metri quadrati interessate dal progetto di raddoppio della Tiburtina sotto il coordinamento dell’incaricata della Sovrintendenza Valentina Cipollari, i Tecnici e i funzionari della Città Metropolitana di Roma Capitale incaricati, tra i quali l’Ingegner Giovanni TozziFilippo De Meo e Massimo Martucci.

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