Monterotondo – Primo maggio, sui muri il manifesto dei “Lavoratori fascisti”

L’intento del manifesto, con ogni probabilità, è quello di dimostrare l’apporto normativo e la vicinanza al mondo del lavoro da parte del Fascismo, proprio in occasione della festa del 1° maggio e delle conquiste delle lotte operaie.

Quello in foto è stato affisso su un muro nella zona di San Rocco e, all’inizio, riporta un telegramma del Duce al prefetto di Torino datato 16 luglio 1937, ma indirizzato al senatore Agnelli. Un documento emerso nel 2002 dagli archivi dello storico e giornalista Duilio Susmel, che riportava l’intervento di Mussolini presso la Fiat per pretendere un trattamento più decorso in favore degli operai della grande fabbrica italiana. Non un invito, ma un vero e proprio ordine.

“Comunichi al Senatore Agnelli che nei nuovi stabilimenti Fiat devono esserci comodi e decorosi refettori per gli operai. Gli dica che il lavoratore che mangia in fretta e furia vicino alla macchina non è di questo tempo fascista. Aggiunga che l’uomo non è una macchina adibita ad un’altra macchina”.

Il resto del manifesto riguarda un elenco delle “leggi sociali” del Fascismo, dalla Tutela lavoro donne e fanciulli all’assicurazione contro la disoccupazione, da quella obbligatoria contro malattie professionali all’Istituzione dell’Inps.

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