La riunione tecnica ha visto l’incontro del Comitato Risanamento Ambientale, Pro Santa Lucia, Sagra delle Rose, Associazione Commercianti con il sindaco Piero Presutti e l’assessore ai lavori pubblici Lorena Colasanti.
Le associazioni spiegano che il discorso con il sindaco verrร approfondito piรน avanti per via del poco tempo a disposizione (“Il sindaco รจ arrivato solo a riunione giร iniziata”, si spiega nel comunicato ufficiale dell’incontro, ndr).
Ecco il resoconto diviso per argomento:
RETE FOGNARIA – “Il rischio idraulico e l’assenza di adduzione fognaria vedono coinvolti, su un tavolo con varie istituzioni (Regione Lazio, Cittร Metropolitana, CBTAR, ACEA) tre Amministrazioni comunali (Fonte Nuova, Guidonia Montecelio e Sant’Angelo Romano) per la prima volta insieme per sciogliere un nodo importante, l’allaccio di circa 25mila cittadini alla condotta fognaria giร realizzata e collaudata ormai da anni ma ancora (fatto ritenuto gravissimo) non in esercizio. I tre Comuni devono condividere percorsi e soluzioni, altrimenti la Cittร Metropolitana e il CBTAR non concedono il nulla-osta idraulico allโampliamento del depuratore di Marco Simone.
Pare sia stata individuata l’area di laminazione, in cui le acque in eccesso del corso dโacqua, in caso di forti precipitazioni potrebbero essere convogliate, all’interno di un’area guidoniana, al confine con Fonte Nuova. E’ stato anche richiesto l’intervento di ARPA Lazio per analizzare le acque dei pozzi privati con le tabelle di monitoraggio ambientale (D.Lgs 152/2006), in quanto il lavoro fatto l’anno scorso dalla ASL – che ha monitorato l’acqua dei pozzi solo sulle tabelle a scopo di potabilitร umana (D.Lgs 31/2001) – ha portato all’Ordinanza sindacale di chiusura dei pozzi nel marzo 2016 su dati oggettivi inerenti parametri riconducibili allโassenza di rete fognaria ed a forti sospetti di contaminazione da percolato di discarica”, si legge sul comunicato.
MARCIAPIEDI – Discussione approfondita anche sul tema dei marciapiedi dove: “Sono emerse preoccupanti notizie su lavori compiuti non ‘a regola d’arte’ e su probabili strascichi legali”.
FALDA INQUINATA – “E’ stato ricordato l’impegno delle Associazioni presenti nella Conferenza dei servizi sulla falda inquinata (che procede dal 2011 senza poter raggiungere la completa messa in sicurezza del sito dell’Inviolata e, soprattutto, la conseguente bonifica) e nel ricorso al Consiglio di Stato contro il TMB autorizzato dalla Regione Lazio”.
NUOVO INCONTRO – E’ previsto un nuovo incontro per inizio febbraio, inoltre l’assessore Colasanti ha ribadito “L’impegno su tutte le problematiche”.





























