Perché spiare Macron?

Si evidenzia solo il cervello telematico, Pegasus, ma non la ragion d’essere di cercare oltre i limiti della riservatezza

Nella Babele dei complotti diventati argomenti prevalenti delle leggende metropolitane correnti non si poteva evitare di dare qualche supporto. E ci ha pensato il Washington Post a pubblicare un servizio per cui esiste una rete di spionaggio che coinvolge anche il presidente francese Emmanuel Macron. Si tratta solo del personaggio più in vista nella mappa dei capi di stato sui quali si ritiene siano stati effettuate azioni spionistiche. Il cervello di questa fitta trama che incetta notizie riservate sarebbe il progetto Pegasus. Dipiù il Washington Post non dice. Ma ci sono anche tre presidenti e tre capi di governo in carica, sette ex premier e il re del Marocco. La valanga delle indignazioni non ha mancato a farsi sentire. Se fosse vero bisogna ancora capire il perché si ascoltavano le comunicazioni segrete di questi personaggi.

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Tanto per non farsi mancare niente si indagano allora i giornalisti. I loro software sono stati presi in esame dei servizi diretti dall’Unione Europea. Si cerca ora almeno capire l’applicazione e il loro uso.

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