GUIDONIA – Covid e trauma da ospedale, partorisce in casa

La storia di Carola Martinelli, 30enne insegnante di Villanova. Alle 18 intervista alla mamma in diretta sulla pagina Facebook di Tiburno.Tv

Mettere al mondo un figlio in casa come accadeva negli anni ‘50. Storie sempre più comuni nell’epoca del Covid-19 in cui 500 mamme italiane che in media ogni anno decidono di affidarsi a ostetriche esperte per far nascere i loro bambini in appartamento per il desiderio di un calore e di un’attenzione che non pensano di trovare altrove.
E’ la storia di Carola Martinelli, 30enne insegnante di Villanova di Guidonia, che per dare alla luce il suo secondogenito, Sirio, ha scelto il parto tra le mura domestiche assistita soltanto da tre ostetriche.
Il lieto evento è avvenuto alle 19,37 dello scorso 3 dicembre 2021 presso la “Gea Casa Maternità di Roma coordinata dall’ostetrica Giulia Andrenacci per la gioia del papà, Damiano Sisti, impiegato di 35 anni, che ha assistito la compagna dall’inizio alla fine del travaglio insieme al loro primogenito, nato ad ottobre 2018 al policlinico “Agostino Gemelli” di Roma.

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“In quel caso – spiega Carola – trascorsi troppe ore in corsia in attesa di un posto letto, quell’esperienza mi ha segnata negativamente.
Ora ho ho avuto tre ostetriche tutte per me ed è un’esperienza che consiglio a tutte le mamme: Sirio è nato in acqua dormendo e neppure ha pianto.
Se fossi andata a partorire in ospedale, a causa delle restrizioni anti-Covid non avrei potuto avere la mia famiglia accanto e invece poche ore dopo il parto eravamo tutti e 4 nel lettone”.

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