Bocciata per le assenze viene “promossa” dal Tar: era bullizzata

Per i giudici la scuola avrebbe dovuto fare una deroga considerato che l'alunna aveva la media del 9

Alunna con la media del nove viene bocciata per le assenze: il Tar annulla il provvedimento. La bambina, 12 anni, provano i genitori, era bullizzata dalle compagne di scuola. Esclusioni e prese in giro che avevano spinto la figlia a saltare troppe lezioni della seconda media per via del forte stato di ansia. E’ accaduto in Sardegna.

I genitori hanno fatto ricorso ed è arrivata la sentenza del Tar che ha annullato la bocciatura ammettendo l’alunna alla classe successiva e ordinando un nuovo scrutinio entro 15 giorni.

Per i giudici “in primo luogo non è stata valutata, in ragione della particolare situazione di disagio nella quale si è venuta a trovare la ragazza, la possibilità di una deroga ad personam del limite massimo di assenze consentito“.

In secondo luogo lo stesso organo scolastico non si è soffermato sulla possibilità, comunque, di procedere ad una valutazione di merito del livello di preparazione raggiunto” dalla ragazzina “che, come del resto contraddittoriamente riconosciuto dallo stesso Istituto scolastico, è ampiamente positivo e ben oltre la media necessaria alla promozione”.
Nel primo quadrimestre l’alunna aveva avuto due dieci, sette 9 e tre 8, buono in Religione, “per una media pari ad 8,9, oltre a vari “eccellente”.

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Per i giudici amministrativi il numero delle assenze contestate non avrebbe inciso sulla possibilità di procedere ad una valutazione dell’allieva, “ne’ può ritenersi che il Consiglio di classe non disponesse di elementi di cognizione idonei a suscitare delle peculiari valutazioni”.

Oltre alle segnalazioni della mamma che fin dall’ottobre 2021 aveva cercato di informare i responsabili dell’Istituto del disagio della figlia (presentando tra l’altro oltre 300 i messaggi ricevuti da parte delle compagne di scuola), al momento della valutazione finale il Consiglio di classe disponeva anche della valutazione psicodiagnostica del distretto socio sanitario in cui si evidenziava un quadro di sensibilità dell’adolescente derivato dall’esclusione della classe, in particolare di alcune bulle.

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IL DRAMMA DEI BULLI E DELLE SCUOLE CHE NON SEMPRE INTERVENGONO (NELLA MANIERA GIUSTA)

Pochi giorni fa la notizia del suicido di un 13enne  a Gragnano, vittima dei bulli: nel mirino della magistratura ce ne sono ora cinque (leggi qui). 

Episodi gravi e meno gravi, che comunque incidono su ragazzi e famiglie purtroppo si verificano in tutte le latitudini. In una scuola media di Tivoli si è arrivati a “bullizzare il bullizzato” (per sintetizzarlo con le parole della madre) bocciando un alunno col cinque in condotta dopo che la famiglia a fine anno, tra l’altro in maniera bonaria, aveva chiesto di mettere un freno agli episodi di bullismo.

E’ successo in una classe di seconda media dove cinque alunni a fine anno scolastico hanno deciso di cambiare scuola. E dove l’anno precedente nella stessa classe le defezioni erano state quattro.

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