Stamattina, mercoledì 27 maggio, il sindaco di Monterotondo Riccardo Varone ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente numero 15 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA – stabilendo il divieto di usi impropri dell’acqua potabile nel periodo estivo.
Si chiama ordinanza antispreco e viene emessa ogni anno per prevenire gravi inconvenienti derivanti dalla scarsa disponibilità di risorse idriche su richiesta di Acea ATO 2 Spa che sottolinea come il ciclo siccitoso perduri da oltre un quadriennio.
Il provvedimento impone nei mesi estivi il divieto di utilizzo di acqua proveniente dalla rete idrica per usi impropri e nello specifico:
• di irrigazione di orti, giardini attraverso l’utilizzo di condotte con allaccio alla rete dell’acquedotto comunale;
• di riempimento di ogni tipo di piscine private;
• di lavaggio automobili/cicli/motocicli;
• di lavaggio di spazi, corti ed aree private
• di utilizzo dell’acqua potabile per qualunque uso ludico o che non sia quello del servizio personale;
• di prelevare acqua dalle fontane pubbliche per usi diversi dall’alimentazione se non da persone a questo autorizzate e per gli usi cui tali prese sono destinate,
• di prelevare acqua dagli idranti antincendio installati nelle strade se non per lo spegnimento di incendi;
I prelievi di acqua dalla rete idrica sono consentiti esclusivamente per normali usi domestici e comunque per tutte le attività regolarmente autorizzate e per le quali necessita l’uso di acqua potabile.
L’ordinanza non riguarda gli annaffiamenti, che comunque devono essere eseguiti con parsimonia, dei giardini e parchi ad uso pubblico e le aree cimiteriali, qualora l’organizzazione del servizio non consenta l’annaffiamento in orario notturno, nonché i servizi pubblici di igiene urbana e per tutti i soggetti economici che impieghino l’acqua quale elemento indispensabile per le proprie attività.
In caso di mancato rispetto dell’ordinanza, sono previste sanzioni amministrative da 25 euro a 500 euro.





























