FONTE NUOVA – Giardiniere della Ryder Cup a processo per violenza sessuale: assolto

Il Tribunale di Tivoli scagiona il 53enne con formula piena

Nel giro di pochi minuti si era ritrovato da vittima a carnefice.

Ma dal processo è emerso che contro di lui non esistono indizi, per questo a chiedere il suo proscioglimento è stata la stessa pubblica accusa.

Così mercoledì 20 maggio il Tribunale di Tivoli ha assolto perché il fatto non sussiste Gerard A. L., un 53enne giardiniere irlandese imputato per violenza sessuale nei confronti di una 55enne italiana.

Il Collegio presieduto da Laura Di Girolamo – a latere i giudici Barbara Auriemma e Matteo Petrolati – ha condiviso le richieste della Procura di Tivoli e dell’avvocato Antonio Todero di Guidonia, difensore dell’imputato, dichiarando la sua innocenza con la formula di assoluzione piena.

Secondo la ricostruzione dei magistrati i fatti risalgono alla notte tra il 15 e il 16 giugno 2019.

All’epoca Gerard A. L. stava lavorando insieme ad altri giardinieri arrivati da tutto il mondo presso il “Marco Simone Golf & Country Club” a Guidonia per la preparazione del manto erboso dei campi che a settembre 2023 avrebbero ospitato la 44esima edizione della “Ryder Cup”, la competizione internazionale di golf più prestigiosa al mondo.

Il 53enne irlandese alloggiava a spese dell’organizzazione presso un noto hotel a Santa Lucia di Fonte Nuova, dove ogni sera a fine giornata si ritirava per cenare e consumare qualche birra insieme ai colleghi giardinieri.

Nella stessa pensione alloggiava una 55enne italiana originaria della Sicilia e trapiantata in un piccolo centro dell’hinterland nordest, la quale faceva coppia con una coetanea anche lei italiana.

Fatto sta che quella notte un amico delle due donne, un 50enne italiano già noto alle forze dell’ordine, dopo aver alzato il gomito distrusse il locale, ferì un cliente e minacciò i baristi e il giardiniere irlandese.

Sul posto intervenne una pattuglia dei carabinieri di Mentana che bloccò l’energumeno.

Ma proprio in quel momento la 55enne e l’amica iniziarono ad urlare chiedendo aiuto.

A quel punto, i militari lasciarono l’esagitato e si precipitarono in soccorso delle due donne, le quali raccontarono che il giardiniere irlandese aveva appena toccato il seno, la spalla e la gamba della 55enne offrendole nel contempo la somma di 20 euro.

Nel corso del processo davanti al Tribunale di Tivoli sono sfilati i baristi e la proprietaria dell’hotel di Santa Lucia, il cliente ferito e l’amica della presunta vittima che ha smentito la precedente versione riferita ai carabinieri sette anni fa.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 90 giorni.

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