L’Infiorata di Gallicano nel Lazio partecipa all’Infiorata di Roma con l’opera “Dono di Luce”

Il Comitato dei volontari accoglie l’invito di Papa Leone XIV a costruire “una pace disarmata e disarmante”

Piazza San Pietro e via della Conciliazione si preparano ad ospitare l’Infiorata di Roma, in occasione della festa dei Santi patroni Pietro e Paolo.

L’Infiorata di Gallicano nel Lazio, come lo scorso anno, è stata invitata a partecipare con il quadro del Comitato del Gruppo di Volontari dell’Infiorata di Gallicano nel Lazio che sarà uno dei protagonisti e l’unico interamente realizzata con materiali ecosostenibili.

Per l’Infiorata Storica di Roma 2026, il titolo dell’opera che realizzeranno i volontari sarà “Dono di luce”, accogliendo così l’invito di Papa Leone XIV a costruire “una pace disarmata e disarmante”.

Saremo presenti a San Pietro insieme agli altri gruppi di infioratori, avremo un posto d’onore e sono davvero molto contento e orgoglioso di questo”, dichiara Carlo Gabrielli, presidente Comitato Gruppo di Volontari dell’Infiorata di Gallicano nel Lazio.

La partecipazione di una piccola realtà come la nostra ad una manifestazione così importante, a livello nazionale e internazionale, dal punto di vista artistico, ci rende davvero fieri del nostro lavoro, frutto di una comunità che porta avanti la storia di una tradizione e del suo territorio”, aggiunge Remo Tagliacozzo,  tra i promotori e sostenitori dell’Infiorata di Gallicano nel Lazio.

Si parte domenica 28 giugno dalle ore 20:00 con la realizzazione del quadro. I lavori si chiuderanno lunedì 29 giugno alle ore 07:00.

Nel corso della mattinata si potranno così ammirare oltre settecento metri quadrati di opere che racconteranno la ricchezza delle tradizioni locali e le diverse espressioni artistiche che caratterizzano le infiorate italiane.

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La due giornate si chiuderanno con la “Festa della Girandola”, lo spettacolo pirotecnico che illumina il cielo della Capitale e che quest’anno celebra i 20 anni della rievocazione storica moderna, riportata in vita nel 2006.

Si tratta di un traguardo importante per una tradizione che affonda le sue radici nel Rinascimento e che, da due decenni, continua a emozionare romani e turisti.

 Il messaggio dell’opera “Dono di Luce”

Il titolo dell’opera “Dono di Luce” che il Comitato del Gruppo di Volontari dell’Infiorata di Gallicano nel Lazio realizzerà in via della Conciliazione, non è più un’evocazione malinconica del futuro, ma un’esplosione di gioia presente. Sullo sfondo si staglia lo scenario grigio e tetro della guerra: scheletri di edifici in rovina e macerie dominano la scena. In primo piano, le armi sono distrutte, spezzate, accantonate in un cumulo inerme ai piedi del cammino.

È proprio da questo deserto che nasce la vita. Un sentiero fiorito si apre tra le rovine, colorato di petali rosa, gialli e bianchi. Al centro, un bambino in piedi guarda verso l’alto con le mani sul cuore: il suo sguardo incontra la luce divina del monogramma IHS che irrompe dal cielo.

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Da quella luce scende una colomba bianca, simbolo di pace. Dalle sue ali si diparte un’onda arcobaleno che attraversa la scena e trasforma il grigio in colore, l’odio in speranza. Il messaggio è chiaro: la pace non è un’utopia lontana, ma un dono prezioso che si compie qui e ora, quando le armi vengono deposte e la vita riprende a fiorire.

L’Infiorata di Gallicano nel Lazio aderisce alla Rete nazionale delle Infiorate e delle Composizioni di Arti Effimere

L’Infiorata di Gallicano nel Lazio aderisce alla Rete nazionale delle Infiorate e delle Composizioni di Arti Effimere che raggruppa 72 infiorate nazionali. La missione della Rete, è favorire un’azione collettiva, un’iniziativa strategica, volta a valorizzare il patrimonio culturale immateriale rappresentato dalle infiorate e delle composizioni di arti effimere, espressione artistica di grande rilevanza nelle tradizioni italiane.

Alla Rete aderiscono associazioni di vario tipo, che si occupano dell’organizzazione e della realizzazione delle composizioni nel territorio di competenza, e operano nel rispetto dei principi contenuti nella Convenzione Unesco per la Salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale, unendo quindi tutte le realtà ai fini del riconoscimento. “Il percorso per arrivare a tale riconoscimento, a cui Infiorate più celebri sono già arrivate, sarà difficile complesso e molto lungo, anche in termini temporali, ma crediamo che ne valga la pena”, affermano i volontari.

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