GUIDONIA – Villa abusiva autorizzata dal Comune: il dirigente segnala il geometra all’Ordine

Il professionista 91enne avrebbe beffato i funzionari comunali presentando fotografie “taroccate”

Sarebbe riuscito a beffare i funzionari pubblici con fotografie “taroccate” che rappresentavano una realtà completamente diversa, ottenendo il via libera per realizzare una villa con 3 appartamenti in via Formello ai Pichini, sequestrata ad aprile dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Guidonia su delega della Procura di Tivoli.

 

La palazzina sequestrata in via Formello dai Carabinieri Forestali di Guidonia

 

Il protagonista è un geometra 91enne di Roma che risulta aver firmato il progetto della palazzina a due piani costruita su un’area agricola sottoposta a vincolo paesaggistico, meglio noto come “Vincolone”, dove cioè non si potrebbe neppure aprire una finestra su un muro senza autorizzazione (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

 

Il dirigente all’Urbanistica Paolo Caracciolo a colloquio col sindaco Mauro Lombardo

 

Mercoledì scorso primo luglio il dirigente all’Urbanistica Paolo Caracciolo ha segnalato il caso all’Albo dei Geometri per false attestazioni a seguito di accertamenti d’ufficio, con l’obiettivo di avviare i procedimenti disciplinari previsti nel caso di specie nei confronti del professionista classe 1935.

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Dopo il blitz dei Carabinieri Forestali e l’indagine aperta dalla Procura di Tivoli, era stato lo stesso Caracciolo il 9 giugno scorso con la determina numero 39 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA – ad annullare i permessi attraverso i quali erano stati realizzati i tre appartamenti in via Formello, ai Pichini.

Col provvedimento sono state annullate in autotutela le S.C.I.A. (Segnalazioni Certificata di Inizio Attività) edilizie presentate dal proprietario dell’immobile oggetto dell’intervento, un 82enne italiano residente a Roma.

 

Un’altra immagine della villa sequestrata realizzata su terreno agricolo vincolato

 

La prima Scia, presentata il 17 aprile 2025, riguarda il recupero del piano sottotetto con cambio d’uso ai fini abitativi, mentre la seconda – presentata in Comune il 16 maggio 2025 – riguarda l’esecuzione di interventi di cambio d’uso del piano terra.

Come emerge dalla determina, è stato un confinante a presentare un esposto relativo alla palazzina spuntata sul terreno agricolo e a mettere i Carabinieri Forestali sulla pista giusta. 

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Durante l’ispezione i militari, insieme ad un tecnico comunale dell’Ufficio Urbanistica, hanno accertato che all’interno dell’imponente ed elegante fabbricato sono stati realizzati tre appartamenti, due al piano terra e uno al primo piano.

A seguito di approfondite verifiche è stata constatata l’effettiva illegittimità delle due Scie in quanto è emerso che gli interventi edilizi non erano applicabili nell’area di via Formello, che non risulta essere stata ottenuta l’autorizzazione paesaggistica e che non risulta essere stata depositata autorizzazione sismica presso il Genio Civile.

Dalla stessa determina emerge infine la falsa attestazione sullo stato legittimo riportato negli elaborati grafici: significa che il 91enne tecnico di fiducia dell’82enne proprietario dell’immobile ha presentato in Comune le pratiche amministrative asseverate, avviando i lavori di ristrutturazione senza attendere il rilascio di un’autorizzazione formale da parte dell’Ente, come prevede la legge.

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