E’ stato inaugurato il 5 ottobre 2025 e da allora il servizio di apertura e chiusura è stato affidato in via sperimentale e temporanea ad Asa Servizi Srl.
Ma ora la giunta comunale di Tivoli è tornata sui suoi passi e ha deciso di affidare l’impianto sportivo ad una associazione.
Lo stabilisce la delibera numero 199 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA – varata ieri, giovedì 23 luglio, dall’Esecutivo guidato dal sindaco Marco Innocenzi.
Con l’atto viene dato mandato all’Ufficio Sport di indire un avviso finalizzato alla concessione triennale in uso degli spazi all’interno del campetto polifunzionale intitolato a “Gaetano Scirea” adiacente al plesso scolastico “Fabrizio De André” di Via Libertucci a Campolimpido in orario pomeridiano dal Lunedì alla Domenica dalle ore 16 alle 22.
Possono partecipare al bando gli organismi associativi che perseguono finalità formative, ricreative nell’ambito dello sport e del tempo libero, con la finalità primaria di gestire un bene pubblico a beneficio della collettività avvalendosi di soggetti qualificati garantire l’utilizzo a beneficio esclusivo della collettività e l’accesso all’attività sportiva di fasce di popolazione.
Vale la pena ricordare che, su indirizzo della giunta Innocenzi, l’impianto è concesso per 4 anni all’Istituto comprensivo Tivoli I per le attività scolastiche antimeridiane e che finora il Comune si è avvalso di Asa Servizi per apertura e chiusura pomeridiane.
Il cambio di direzione fa seguito al post pubblicato lunedì 20 luglio su Facebook dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Angelo Marinelli di Campolimpido, promotore del Campo polivalente realizzato con 400 mila euro di fondi PNRR, relativamente ad alcuni atti vandalici.
“L’apertura del campo polivalente “Gaetano Scirea” di Campolimpido – si legge nel post di Marinelli – senza alcun tipo di controllo o sorveglianza ha portato a quello che temevo: atti vandalici in una struttura nuova di zecca.
Oggi ci troviamo con le reti distrutte e la necessità di spendere altri soldi pubblici – soldi di tutti i cittadini – per riparare i danni causati dall’inciviltà e dalla mancanza di programmazione.
Questo è esattamente ciò che volevo evitare quando sostenevo la necessità di una gestione responsabile. Non si tutela un bene comune lasciandolo all’abbandono e senza regole, ma affidandolo a chi se ne possa prendere cura.
La mia richiesta è immediata: ho chiesto formalmente di avviare subito una manifestazione di interesse per l’affidamento e la gestione del campo. È l’unico modo per garantire sicurezza, manutenzione e una reale fruibilità da parte della comunità, proteggendo gli investimenti fatti.
La cittadinanza merita spazi efficienti e sicuri, non aree lasciate al degrado”.






























