SETTECAMINI – Mini-alloggi sequestrati, appello degli affittuari alla Procura: “Dateci tempo per trovare un altro tetto”

Da anni vivono in affitto in un'azienda agricola di via Marco Simone

 

 

Riccardo Ceci di Guidonia, portavoce degli sgomberati

 

Riccardo Ceci è il portavoce degli affittuari dei 26 miniappartamenti abusivi sequestrati dal Tribunale di Roma all’interno di una ex azienda agricola di via Marco Simone, a Settecamini, al confine con Guidonia Montecelio.

 

Il blitz della Polizia di Roma Capitale nel complesso di via Marco Simone a Settecamini

 

Mercoledì scorso 22 luglio gli agenti del IV Gruppo “Tiburtino” della Polizia di Roma Capitale hanno apposto i sigilli agli alloggi sfitti e contestualmente notificato ad alcuni degli attuali 16 affittuari, per lo più uomini, l’ordine di lasciare gli immobili entro 10 giorni firmato dal sostituto procuratore della Repubblica di Roma Antonella Nespola che ha coordinato le indagini (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

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Una doccia fredda per chi vive in quegli appartamenti da 4, 5 anni senza regolare contratto, senza residenza, e pagando in contanti canoni compresi tra i 500 e i 700 euro al mese, utenze comprese.

 

Vasile Toader, il 57enne muratore romeno che ha fatto partire le indagini

 

Un aspetto, quest’ultimo, emerso anche nel corso delle indagini iniziate a seguito della denuncia di Vasile Toader, un 57enne muratore romeno che ha riferito di aver lavorato sei mesi nella ristrutturazione dei mini-appartamenti, ma di non essere stato pagato dal titolare, un imprenditore romano di 71 anni.

 

 

Per i 16 affittuari il sequestro del complesso agricolo di via Marco Simone equivale a ritrovarsi senza un tetto dall’oggi al domani e ad affrontare una corsa contro il tempo.

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La disposizione del sostituto procuratore Antonella Nespola è perentoria: lasciare gli alloggi entro 10 giorni.

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