Castel Madama – Apre il centro comunale di raccolta rifiuti differenziati
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di Marcello Santarelli
E’ nata quattordici anni fa e negli ultimi nove ha lasciato il segno in ogni concorso musicale dello Stivale al quale ha partecipato.L’orchestra dell’istituto comprensivo “Alfredo Baccelli” di Tivoli ha conquistato l’ennesimo trofeo, aggiudicandosi la 14esima edizione del premio “Enrico Zangarelli tenutosi il 2, 3 e 4 maggio a Città di Castello.
Primi fra 1600, i musicisti della scuola Alfredo Baccelli sono i più bravi d’Italia Leggi tutto »
di Marcello Santarelli
E’ nata quattordici anni fa e negli ultimi nove ha lasciato il segno in ogni concorso musicale dello Stivale al quale ha partecipato.L’orchestra dell’istituto comprensivo “Alfredo Baccelli” di Tivoli ha conquistato l’ennesimo trofeo, aggiudicandosi la 14esima edizione del premio “Enrico Zangarelli tenutosi il 2, 3 e 4 maggio a Città di Castello.
di Marcello Santarelli
La discussione era stata più animata del solito. Un delegato del preside rimprovera duramente una bidella, che accusa un malore e finisce all’ospedale. Il marito imbufalito va a scuola a rendere “pan per focaccia” e spedisce al pronto soccorso l’impiegato troppo “esigente”.E’ accaduto venerdì scorso 11 maggio alla scuola media Emilio Segrè di Tivoli al culmine dell’ennesimo diverbio tra una collaboratrice scolastica 47enne di Pisoniano e un 40enne funzionario tiburtino.
Bagni sporchi, il funzionario “bacchetta” la bidella. Il marito va a scuola e “mena” Leggi tutto »
di Marcello Santarelli
La discussione era stata più animata del solito. Un delegato del preside rimprovera duramente una bidella, che accusa un malore e finisce all’ospedale. Il marito imbufalito va a scuola a rendere “pan per focaccia” e spedisce al pronto soccorso l’impiegato troppo “esigente”.E’ accaduto venerdì scorso 11 maggio alla scuola media Emilio Segrè di Tivoli al culmine dell’ennesimo diverbio tra una collaboratrice scolastica 47enne di Pisoniano e un 40enne funzionario tiburtino.
Prostituzione – donne romene ridotte in schiavitu’, carabinieri scoprono banda, 11 arresti. Le lucciole acquistate o vinte al gioco venivano marchiate a fuoco per evitarne la fuga
ROMA – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tivoli hanno dato esecuzione a provvedimento di fermo, emesso dalla Procura di Roma, nei confronti di 11 persone (3 donne e 8 uomini, tutti romeni), ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento della
Prostituzione – Donne ridotte in schiavitù, carabinieri scoprono banda, 11 arresti. Leggi tutto »
Prostituzione – donne romene ridotte in schiavitu’, carabinieri scoprono banda, 11 arresti. Le lucciole acquistate o vinte al gioco venivano marchiate a fuoco per evitarne la fuga
ROMA – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tivoli hanno dato esecuzione a provvedimento di fermo, emesso dalla Procura di Roma, nei confronti di 11 persone (3 donne e 8 uomini, tutti romeni), ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento della
Per fargli lo “sgambetto” gli avversari politici ci avevano provato in tutti i modi. A Pietro Nicotera, professione avvocato, alla vigilia delle elezioni qualche maligno aveva rimproverato perfino il fatto di essere il legale dei peggiori delinquenti di Marcellina.Cravatta arancione a fiorellini azzurri, camicia a righe blu e cappotto in tinta, alla vittoria finale l’avvocato sfoggia un sorriso a 36 denti e va fiero della
Per fargli lo “sgambetto” gli avversari politici ci avevano provato in tutti i modi. A Pietro Nicotera, professione avvocato, alla vigilia delle elezioni qualche maligno aveva rimproverato perfino il fatto di essere il legale dei peggiori delinquenti di Marcellina.Cravatta arancione a fiorellini azzurri, camicia a righe blu e cappotto in tinta, alla vittoria finale l’avvocato sfoggia un sorriso a 36 denti e va fiero della
Ha percorso la “48” contromano per più di un chilometro, mantenendo la destra. Ma quando ha affrontato la curva ha ammazzato un motociclista che viaggiava nel verso giusto.
Un incidente stradale inspiegabile quello causato martedì scorso 8 maggio da G. D. M., una 31enne di Fonte Nuova al volante di una Citroen C3. La donna ora è indagata per l’omicidio colposo di Angelo Domenici, 44 anni di Sant’Angelo Romano, maresciallo capo dell’Esercito italiano, e le è stata ritirata la patente.
Guidonia – Contromano sulla 48, auto impazzita uccide Leggi tutto »
Ha percorso la “48” contromano per più di un chilometro, mantenendo la destra. Ma quando ha affrontato la curva ha ammazzato un motociclista che viaggiava nel verso giusto.
Un incidente stradale inspiegabile quello causato martedì scorso 8 maggio da G. D. M., una 31enne di Fonte Nuova al volante di una Citroen C3. La donna ora è indagata per l’omicidio colposo di Angelo Domenici, 44 anni di Sant’Angelo Romano, maresciallo capo dell’Esercito italiano, e le è stata ritirata la patente.
Che la sopraelevazione fosse poco ortodossa l’avevano lamentato prima i cittadini, poi la Tenuta Sant’Antonio, la srl che gestisce l’antica Villa Cornetto.
L’unico a non rendersene conto era stato Umberto Ferrucci, il dirigente all’Urbanistica che a cuor leggero aveva rilasciato tanto di concessione edilizia per un fabbricato a 5 piani in un’area destinata a strutture termali e per giunta sottoposta a vincolo archeologico. Un permesso illegittimo, secondo
Che la sopraelevazione fosse poco ortodossa l’avevano lamentato prima i cittadini, poi la Tenuta Sant’Antonio, la srl che gestisce l’antica Villa Cornetto.
L’unico a non rendersene conto era stato Umberto Ferrucci, il dirigente all’Urbanistica che a cuor leggero aveva rilasciato tanto di concessione edilizia per un fabbricato a 5 piani in un’area destinata a strutture termali e per giunta sottoposta a vincolo archeologico. Un permesso illegittimo, secondo
Due operai morti e due feriti, un incidente sul lavoro che forse poteva essere evitato, un’indagine “raffazzonata” e una sentenza arrivata con due anni di ritardo. Il risultato è che un imputato è stato assolto per non aver commesso il fatto, mentre l’altro non pagherà un reato già prescritto
Guidonia – Due morti e due feriti a Martellona. Processo lumaca, non paga nessuno Leggi tutto »
Due operai morti e due feriti, un incidente sul lavoro che forse poteva essere evitato, un’indagine “raffazzonata” e una sentenza arrivata con due anni di ritardo. Il risultato è che un imputato è stato assolto per non aver commesso il fatto, mentre l’altro non pagherà un reato già prescritto