Raccontare la periferia, a volte, è anche una questione di saper interpretare in modo esatto le proporzioni. È quello che più o meno debbono aver pensato nel 2011 Felice Greco ed Alessandro Sgariglia quando hanno fondato la loro band, i New Jersey Quay. Poco importa se Guidonia, la città dove vivono, non ha nulla a che fare con le storie ed i luoghi di periferia raccontati dal rock d’oltreoceano; l’importante per i New Jersey Quay è sempre stato raccontare in qualche modo la loro periferia. Con l’uscita de “La banchina del Jersey”, quel racconto fatto di canzoni del quartetto tiburtino, ha preso finalmente forma.
Raccontare la periferia, a volte, è anche una questione di saper interpretare in modo esatto le proporzioni. È quello che più o meno debbono aver pensato nel 2011 Felice Greco ed Alessandro Sgariglia quando hanno fondato la loro band, i New Jersey Quay. Poco importa se Guidonia, la città dove vivono, non ha nulla a che fare con le storie ed i luoghi di periferia raccontati dal rock d’oltreoceano; l’importante per i New Jersey Quay è sempre stato raccontare in qualche modo la loro periferia. Con l’uscita de “La banchina del Jersey”, quel racconto fatto di canzoni del quartetto tiburtino, ha preso finalmente forma.