Tribunale Tivoli

TIVOLI - Incendio in ospedale: 11 a rischio processo per la morte di tre pazienti

Si avvicina il giorno del giudizio per i presunti responsabili del tragico incendio che nella notte tra l’8 e il 9 dicembre 2023 devastò l’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli provocando la morte di tre anziani pazienti ricoverati (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).   Un momento dei soccorsi   A distanza di quasi tre anni dal fatto, il Pubblico […]

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Si avvicina il giorno del giudizio per i presunti responsabili del tragico incendio che nella notte tra l’8 e il 9 dicembre 2023 devastò l’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli provocando la morte di tre anziani pazienti ricoverati (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).   Un momento dei soccorsi   A distanza di quasi tre anni dal fatto, il Pubblico

TIVOLI – Maltratta e caccia di casa i genitori novantenni: condannata a 14 mesi

Li avrebbe insultati e umiliati per anni, incurante della loro età e dell’invalidità del padre, costringendoli ad allontanarsi dall’abitazione pur di sottrarsi ai soprusi della figlia. Per questo lunedì 23 marzo il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado una 55enne italiana alla pena di un anno e due mesi di reclusione per maltrattamenti

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Li avrebbe insultati e umiliati per anni, incurante della loro età e dell’invalidità del padre, costringendoli ad allontanarsi dall’abitazione pur di sottrarsi ai soprusi della figlia. Per questo lunedì 23 marzo il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado una 55enne italiana alla pena di un anno e due mesi di reclusione per maltrattamenti

PALOMBARA SABINA – La moglie lo lascia, lui minaccia il suicidio: denunciato e assolto

La ex moglie lo accusava di averla tormentata per mesi, arrivando in un caso ad alzare le mani e in un altro ad annunciare il suicidio. Reazioni di un uomo lasciato, reazioni che non configurano un reato. Per questo ieri, mercoledì 22 gennaio, il Tribunale di Tivoli ha assolto perché il fatto non sussiste un  62enne

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La ex moglie lo accusava di averla tormentata per mesi, arrivando in un caso ad alzare le mani e in un altro ad annunciare il suicidio. Reazioni di un uomo lasciato, reazioni che non configurano un reato. Per questo ieri, mercoledì 22 gennaio, il Tribunale di Tivoli ha assolto perché il fatto non sussiste un  62enne

GUIDONIA – Polizze cabriolet, il broker confessa: “Il sistema cave funzionava così”

Un sistema già rodato, nel quale si è inserito accettando la proposta degli industriali. Così P. M., 50 anni, ex agente assicurativo di Tivoli, ha descritto al quotidiano Tiburno.Tv la vicenda delle fidejussioni false presentate al Comune di Guidonia Montecelio per ottenere o rinnovare concessioni estrattive. Secondo l’accusa, il broker avrebbe predisposto decine di polizze

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Un sistema già rodato, nel quale si è inserito accettando la proposta degli industriali. Così P. M., 50 anni, ex agente assicurativo di Tivoli, ha descritto al quotidiano Tiburno.Tv la vicenda delle fidejussioni false presentate al Comune di Guidonia Montecelio per ottenere o rinnovare concessioni estrattive. Secondo l’accusa, il broker avrebbe predisposto decine di polizze

MENTANA - Lei denuncia la violenza, ma non si presenta al processo: imputato assolto

Ai carabinieri raccontò di essere stata malmenata e trascinata in una strada buia per essere abusata. Ma non si è mai presentata in aula per riferire i fatti davanti ai giudici. Per questo ieri, mercoledì 26 febbraio, il Tribunale di Tivoli ha assolto con formula piena dalle accuse di tentata violenza sessuale e violenza privata

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Ai carabinieri raccontò di essere stata malmenata e trascinata in una strada buia per essere abusata. Ma non si è mai presentata in aula per riferire i fatti davanti ai giudici. Per questo ieri, mercoledì 26 febbraio, il Tribunale di Tivoli ha assolto con formula piena dalle accuse di tentata violenza sessuale e violenza privata

GUIDONIA - Maltratta la moglie e la figlia di lei: condannato

Da subito dopo il matrimonio si era rivelato un uomo prepotente e aggressivo. Ingiurie e minacce erano all’ordine del giorno, fino a sfociare nelle percosse. Un inferno tra le mura domestiche. Per questo martedì 4 febbraio il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado per maltrattamenti in famiglia un 37enne italiano residente a Guidonia

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Da subito dopo il matrimonio si era rivelato un uomo prepotente e aggressivo. Ingiurie e minacce erano all’ordine del giorno, fino a sfociare nelle percosse. Un inferno tra le mura domestiche. Per questo martedì 4 febbraio il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado per maltrattamenti in famiglia un 37enne italiano residente a Guidonia

TIVOLI – Molesta l’alunna minorenne, educatore del Convitto condannato

Quando fu beccato, provò a discolparsi sostenendo di essere caduto della trappola della ragazzina. Una scusa che non gli era stata sufficiente per dimostrare la propria innocenza. Così il Tribunale di Tivoli ha condannato con rito abbreviato a 3 anni e 8 mesi di carcere per abusi su una alunna di 15 anni Carlo B.,

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Quando fu beccato, provò a discolparsi sostenendo di essere caduto della trappola della ragazzina. Una scusa che non gli era stata sufficiente per dimostrare la propria innocenza. Così il Tribunale di Tivoli ha condannato con rito abbreviato a 3 anni e 8 mesi di carcere per abusi su una alunna di 15 anni Carlo B.,

TIVOLI – Svuotato il conto della Croce Rossa, era un errore di calcolo: assolta

E’ una storia giudiziaria in cui emergono due anomalie: il bancomat usato da chiunque e un cronico disordine contabile. E’ la storia di una gestione alla “volemose bene” di un’Organizzazione di volontariato in cui una malcapitata si ritrova “col cerino in mano”, accusata di aver svuotato il conto corrente del Comitato Locale della Croce Rossa

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E’ una storia giudiziaria in cui emergono due anomalie: il bancomat usato da chiunque e un cronico disordine contabile. E’ la storia di una gestione alla “volemose bene” di un’Organizzazione di volontariato in cui una malcapitata si ritrova “col cerino in mano”, accusata di aver svuotato il conto corrente del Comitato Locale della Croce Rossa

TIVOLI – “Beviamo e non paghiamo”, condannata la banda degli estorsori

Si presentavano nel locale con spavalderia e pretendevano di consumare alcolici gratis minacciando i titolari. Una scena che si era ripetuta per mesi, fino a quando i commercianti trovarono il coraggio di denunciare e i carabinieri arrestarono quella che per tutti in paese era la “banda degli albanesi”. Oggi, mercoledì 26 gennaio, per il gruppo

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Si presentavano nel locale con spavalderia e pretendevano di consumare alcolici gratis minacciando i titolari. Una scena che si era ripetuta per mesi, fino a quando i commercianti trovarono il coraggio di denunciare e i carabinieri arrestarono quella che per tutti in paese era la “banda degli albanesi”. Oggi, mercoledì 26 gennaio, per il gruppo

MONTEROTONDO - Delitto in baraccopoli, la soluzione è negli esami del Ris

E’ il retroscena più importante della vicenda, l’episodio sul quale accusa e difesa basano le rispettive tesi. Si tratta del pestaggio subìto a Monterotondo da Adrian Dide, il 40enne senza tetto romeno in carcere con l’accusa di omicidio volontario ai danni del connazionale clochard Costantin Horonceanu. A rivelare l’indizio agli investigatori lo scorso 27 dicembre

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E’ il retroscena più importante della vicenda, l’episodio sul quale accusa e difesa basano le rispettive tesi. Si tratta del pestaggio subìto a Monterotondo da Adrian Dide, il 40enne senza tetto romeno in carcere con l’accusa di omicidio volontario ai danni del connazionale clochard Costantin Horonceanu. A rivelare l’indizio agli investigatori lo scorso 27 dicembre