Subiaco – Rocca Borgia, il Comune punta all’acquisizione per valorizzare immobile

L’acquisizione dell’immobile per avviare il recupero e giungere ad una sua completa valorizzazione. E’ così che l’amministrazione comunale vuole attivarsi nei confronti della Rocca Abbaziale, di recente tornata alla ribalta sulle cronache locali per il crollo parziale della tettoia.
Finora il Comune non ha potuto concludere l’operazione quest’anno in quanto una norma introdotta dal decreto “salva Italia” dal Governo Monti ha vietato ai comuni di procedere ad acquisizioni di immobili fino al 31 dicembre 2013. 31.12.2013.
“E’ nostra ferma volontà – ha commentato il sindaco Francesco Pelliccia – procedere all’acquisizione e alla valorizzazione della Rocca Abbaziale, l’attrattore culturale per eccellenza del centro urbano e per restituirla ai legittimi proprietari: i cittadini di Subiaco. Per arrivare allo scopo abbiamo già stanziato le somme necessarie nel bilancio di previsione 2012 e proprio in questi giorni stiamo concludendo alcune importanti operazioni patrimoniali per non creare disequilibrio nel bilancio dell’ente. Si tratta di un’operazione assolutamente prioritaria per la città, per il presente e per il futuro, che non abbiamo potuto concludere prima per vincoli imposti dallo Stato. Spiace constatare che anche su questo argomento si facciano infruttuose polemiche, anziché proporre azioni costruttive per il bene della comunità. Ci sono alcuni consiglieri di minoranza che quando presentammo la strategia di acquisizione dell’immobile in consiglio comunale la criticarono aspramente. Oggi sostengono che il Comune debba impegnarsi sulla Rocca. Ci fa piacere che abbiano cambiato idea. Abbiamo chiaro in mente cosa dobbiamo fare, come possiamo farlo e quando possiamo farlo. Nel frattempo la proprietà ci ha comunicato che sarà la Sovrintendenza ad intervenire sulle necessità evidenziate su parte del tetto”.
La Rocca Abbaziale, che ospita anche il Museo comunale delle Attività Cartarie e della Stampa, è aperta al pubblico nei giorni di sabato e domenica e festivi.
L’amministrazione comunale, appreso il divieto normativo di acquisto di immobili per gli enti, aveva proposto al proprietario di sottoscrivere un comodato d’uso gratuito, (vincolato all’acquisizione dell’immobile appena fosse venuto meno il divieto di acquisto), a seguito del quale il Comune si darebbe fatto carico di immediati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, senza onere alcuno per la proprietà. L’I.I.S.C. ha però ritenuto opportuno non accettare la proposta.

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