VIDEO Fonte Nuova – Presa la “banda delle Ducati”. Con le moto rubate vinto un campionato

Nella complessa attività di indagine veniva richiesta anche la collaborazione della nota compagnia assicuratrice Lloyds di Londra, con la quale era stata assicurata una moto Ducati Desmosedici del valore di oltre 65.000 euro. La scuderia corse “99DIECI” stava inoltre partecipando al Campionato Italiano di corse motociclistiche denominato “Ducati Desmo Challenge ” con alcune moto, tra cui anche una moto Ducati Desmosedici.
Delineato il quadro investigativo e in collaborazione con la Polizia Stradale di Brescia venivano effettuate delle perquisizioni congiunte sia presso i locali della predetta concessionaria in Fonte Nuova (RM) che presso il box corsa della scuderia della “99dieci” installati per l’occasione della gara presso il circuito di Franciacorta (BS).
Nelle perquisizioni venivano sequestrati 55 motoveicoli, di cui svariati cloni, 18 motori, 17 telai spogli, vari canotti di sterzo, numerosi libretti di garanzia appartenenti a moto rubate, documenti di circolazione di motoveicoli, documentazione fiscale e svariati componenti di motocicli e pezzi di ricambio.
La scuderia corse “99dieci” risulta poi vincitrice nell’anno 2011 del Campionato Italiano “Ducati Desmo Challenge”. Dagli accertamenti tecnici esperiti dal personale della Polizia scientifica, emerge proprio che la moto Ducati 1198S, utilizzata per vincere tale gara, era di provenienza illecita. Controlli successivi permettono di appurare che tutte e quattro le moto utilizzate dalla scuderia corse “99dieci” in quel campionato erano di provenienza illecita.

Al termine di tutta l’attività investigativa venivano chieste alla Procura della Repubblica delle misure restrittive nei confronti di D.R.A. di 41 anni detto “il guru”, R. D. di 43 anni, V.F. di 35 anni R.F. di 37 anni e T.F di 52 anni.

L’Autorità Giudiziaria, valutato che le fonti di prova, ormai talmente “cristallizzate”, non potevano essere inquinate, l’impossibilità di reiterazione del reato in quanto l’azienda oggetto di indagine era posta sotto sequestro, e il mancato pericolo di fuga, in quanto tutti i soggetti indagati risultavano compiutamente identificati e di nazionalità italiana, non riteneva di emettere misure cautelari, chiedendo il rinvio a giudizio per i reati di associazione a delinquere in concorso, ricettazione, riciclaggio, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e simulazione di reato per tutto il sodalizio criminale.

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