Fino alla fine degli anni sessanta nel comune cera a mazzatora e cioè il mattatoio e quindi il giorno che
si macellava il bestiame le donne andavano a prendersi la trippa e le frattaglie, che erano le parti meno costose dellanimale. Quindi la trippa è stato uno dei cibi tradizionali locali.
La ricetta era naturalmente con la menta e cioè alla romana.
La ricetta era naturalmente con la menta e cioè alla romana.
Il contributo del visitatore sarà di 10 e mangerà trippa alla romana, cannellini conditi, pane e vino.
Ovviamente per i bimbi sarà disponibile il classico menù hamburger o wurstel con patatine fritte e acqua ad un contributo di 5.
La manifestazione è patrocinata dal Comune di Sacrofano che sostiene sempre i programmi della Pro Loco e dellAccademia della Trippa, uno dei principali punti di riferimento per la valorizzazione, la salvaguardia e la promozione della trippa, della sua storia e delle sue ricette.
Faranno da corollario esposizioni di fiori, prodotti tipici come il formaggio, salamelle, uova fresche, pizze pasqualine, dolci, marmellate e oggetti dartigianato locale e antichità e naturalmente tante uova di Pasqua.
E prevista unarea dedicata ai bimbi con gonfiabili.
Condividi l'articolo: