BES

Il Covid azzera 10 anni di benessere sostenibile: lo dice il Bes

Il Bes, il Benessere Equo e Sostenibile che misura la qualitร  della vita degli italiani, per colpa del Covid mette allโ€™angolo i progressi ottenuti in 10 anni

Il Bes รจ il Benessere equo e sostenibile degli italiani che lโ€™Istat studia da 10 anni, prendendo in considerazioneย  indicatori diversi da quelli classici economici, per delineare la qualitร  della vita della popolazione. Nel suo ultimo Rapporto sul Bes, Benessere equo e sostenibile, lโ€™Istituto Nazionale di Statistica, che a sua disposizione ha ben 152 indici di misurazioni dello stato della nostra vita, lo scorso anno evidentemente influenzata dalla pandemia in modo massiccio. In 10 anni il tasso di occupazione รจ in calo, e a farne le spese sono soprattutto le donne, 14 punti di meno rispetto al 2010. Le paghe di tutti i lavoratori risultano abbastanza basse, con fasce che hanno retribuzione oraria inferiore a 2/3 di quella mediana. Il part time โ€˜involontarioโ€™ aumenta costantemente, cosรฌ come la quota di lavoratori che restano per lunghi periodi nello status di occupati a tempo determinato. In salita poi i numeri dei Neet, quei giovani che non studiano nรฉ lavorano e che sono passati dal 21% nel 2010 al 23,9% del 2020.

Il Bes non รจ piรน quello di un tempo

Il report sul Bes ci racconta inoltre che tra il 2010 e il 2019 la speranza di vita alla nascita degli italiani era salita da 81,7 a 83,2 anni, ma nel 2020 รจ scesa a 82,3 anni. Cheย  tra il 2010 e il 2018 in Italia i posti letto ospedalieri siano diminuiti dellโ€™1,8% mentre cresce in modo sensibile lโ€™etร  media dei medici. Lโ€™emergenza ci ricorda tutti i giorni come questo sia tremendamente impattante sul sistema sanitario. Se poi รจ vero, secondo gli indicatori del Bes, che gli italiani sono โ€˜risparmiatori natiโ€™ (per chi comunque uno stipendio lo ha), รจ anche vero che nel 2020 il 28,8% delle famiglie ha dichiarato un peggioramento della situazione economica familiare rispetto al 25,8% del 2019, in particolare al Centro, e ciรฒ interessa il 30,5% dei nuclei famigliari, con rilevanza di quelli con uno o piรน minori per i quali tra lโ€™altro cโ€™รจ unโ€™ulteriore vulnerabilitร , lโ€™assenza di internet, che almeno nellโ€™8% dei ragazzi piรน o meno grandi, ha permesso la loro esclusione dalla didattica a distanza.

 

 

 

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