Picco di contagi in Israele: torna l’obbligo di mascherina

La variante Delta non risparmia il paese più vaccinato al mondo

100 casi positivi e scattano nuove restrizioni

Soltanto  una settimana fa gli israeliani si liberavano dell’obbligo delle mascherine nei luoghi chiusi, ma la variante Delta non risparmia nemmeno il Paese con il più alto tasso di vaccinazione al mondo.
I numero parlano chiaro: per il terzo giorno consecutivo si sono registrati più di 100 casi positivi, dopo che per settimane la statistica dei nuovi contagi era sostanzialmente pari a zero. E il 70% delle infezioni sono determinate proprio dalla variante Delta.
Ecco allora le nuove direttive: la mascherina torna ad essere obbligatoria negli aeroporti, ai valichi di frontiera, negli ospedali e negli ambulatori. Se si supererà la media di 100 contagi al giorno, verrà imposta nuovamente in qualsiasi locale chiuso.  Ma la stretta riguarderà anche quarantene e tamponi.
L’apertura ai turisti (vaccinati) prevista per luglio è stata posticipata ad agosto, ma potrebbe slittare nuovamente. Dai dati emerge che il 29% dei contagiati nell’ultimo mese erano immunizzati.
Priorità numero uno viene data ora alla campagna vaccinale dei giovani tra i 12 e 15 anni: avviata a inizio giugno, ha raggiunto solo il 4% di questa fascia di età.
Ad oggi il 65% della popolazione, più di 9 milioni di persone, è immunizzato con entrambe le dosi di Pfizer. 
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