Via le antenne da Guadagnolo

Gli abitanti contro gli ambientalisti: “Rispetto per i nostri morti”

Entro un anno potrebbero essere smantellati i tralicci e ponti radio montati a Guadagnolo, alcune quasi dentro le case. La Regione Lazio ha messo a disposizione 460mila euro per completare l’operazione e dislocare i tralicci nella zona di Coste Galle, un’area di monte Guadagnolo decisamente più distante dalle abitazioni, garantendo per gli operatori radiotelevisivi la stessa copertura. Il progetto è stato approvato: entro ottobre il Comune di Capranica Prenestina convocherà la conferenza dei servizi e poi si procederà con la gara d’appalto.

A funestare il sollievo degli abitanti di Guadagnolo, frazione di Capranica e con i suoi 1200 metri centro abitato non comunale più alto del Lazio, la contestazione di gruppi ambientalisti preoccupati per la flora e la fauna della zona. “Noi abbiamo avuto morti su morti di tumore per i tralicci nelle case”, contestano i pochi abitanti rimasti a Guadagnolo, “Sono oltre trent’anni che viviamo con le antenne praticamente nelle case. Il sito ritenuto idoneo dal ministero è il più opportuno, praticamente una radura lontana dai centri abitati”. L’associazione “Guadagnolo Insieme nel Tempo” e la Pro Loco del piccolo centro hanno avviato una sottoscrizione di solidarietà contro certe contestazioni. Il sindaco, Francesco Colagrossi: “Abbiamo il diritto sacrosanto di liberarci dalle antenne”.

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