Morlupo – L’Arco di Porta Romana “salvato” dal Comune

L’opera costruita da Antimo Orsini alla fine del 1500, che costituisce l’accesso a Piazza Giovanni XXIII sotto il Palazzo Orsini, da decenni versa in uno stato fatiscente a causa dei mancati interventi di manutenzione da parte dei privati, proprietari dell’edificio.

MorlupoL’incuria degli attuali proprietari dell’edificio ha costretto l’Amminisrazione comunale di Morlupo a intervenire. La stessa, ha infatti installato un sistema di protezione dell’arco costituita da una struttura metallica composta da pilastri e travi portanti a doppio T rivestita di reti antipiccione.

L’opera, oltre a garantire l’incolumità dei pedoni, consente anche il passaggio di automezzi con altezze fino a 3,05 metri (ambulanze, furgoni e autocarri a basso tonnellaggio) e larghezza inferiore a 2,70 metri (limite imposto dalla larghezza dell’arco stesso).

All’interno di Piazza Giovanni XXIII, non possono accedere gli automezzi pesanti dei Vigili del Fuoco onde prevenire il rischio di sprofondamento del piano della piazza a causa delle grotte sottostanti.

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L’Arco di Porta Romana – Morlupo

Infatti, nel sottosuolo di Piazza Giovanni XXIII sono presenti cunicoli, grotte e cantine che, riempite di scorte alimentari, consentirono per due lunghi anni agli abitanti di Morlupo di sopravvivere all’assedio “a blocco statico” voluto da Papa Martino V e operato dalle truppe di Pandolfo Malatesta fino alla definitiva capitolazione avvenuta nel 1425.

L’intervento temporaneo di messa in sicurezza dell’Arco di Porta Romana sarà addebitato in danno all’attuale proprietario dell’edificio.

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