Monterotondo – Qual รจ il futuro dell’ospedale SS. Gonfalone?

Un convegno organizzato dalla Lega indaga tra le disfunzioni e guarda all'interrogazione mossa in Consiglio Regionale per capire perchรจ i fondi stanziati ad ottobre non sono destinati al nosocomio eretino

Quale futuro per lโ€™ospedale di Monterotondo? Se lo sono chiesti giovedรฌ scorso, a Palazzo Orsini, numerosi personaggi politici di area regionale, provinciale e comunale della Lega, desiderosi di aggiornare i cittadini sulle condizioni dellโ€™Ospedale SS Gonfalone.

Lโ€™allarme che ha mosso il Centrodestra a riunirsi (allโ€™incontro era presente anche Simone di Ventura, di โ€œBene Comuneโ€) รจ dovuto al fatto che, con una deliberazione regionale, ad ottobre, ben 8milioni e 733mila euro sono stati stanziati per la realizzazione di un nuovo ospedale a Tivoli che costerร  in tutto piรน di 204milioni di euro. Fin qui, apparentemente nulla di preoccupante di Monterotondo. Se a ciรฒ si unisce il fatto che la Regione Lazio a luglio abbia stabilito quasi 70 milioni di euro per investimenti in ambito sanitario, destinandoli in parte allโ€™ospedale di Marino, in parte a quello di Tivoli e di Rieti, senza menzionare lโ€™ospedale di Monterotondo tra i destinatari, la questione potrebbe indurre a chiedersi il perchรฉ di una tale โ€œdimenticanzaโ€ dellโ€™ospedale eretino. Questi fatti, secondo il Consigliere Regionale Daniele Giannini, consisterebbero in un โ€œdepotenziamento strategicoโ€ del distretto sanitario Asl RM G1, che comprende Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova.

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Lo spunto del meeting, organizzato dalla Consigliera Antonella Panetti, รจ stata proprio lโ€™interrogazione protocollata il 4 novembre da Giannini e rivolta al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio PD, Marco Vincenzi, a cui non รจ ancora stata data risposta.

Giannini, eletto con la Lega nel marzo del 20218 ed appartenente, tra lโ€™altro, alla Commissione per la Sanitร , le politiche sociali, lโ€™integrazione sociosanitaria e il welfare, ha chiesto chiarimenti sulle criticitร  riscontrate nellโ€™operare quotidiano dellโ€™ospedale eretino.

Tra queste il consigliere annovera un fenomeno purtroppo cronico dei pronto soccorso italiani, ovvero le lunghe file per essere accolti al triage e le interminabili attese che ne conseguono. Il secondo punto su cui si chiede chiarezza รจ la mancanza di personale medico, infermieristico e amministrativo, che indurrebbe talvolta i pazienti a rinunciare alle prestazioni sanitarie. Infine, nellโ€™interrogazione si lamenta lโ€™assenza di un laboratorio analisi interno allโ€™ospedale, che obbliga alla refertazione degli esami diagnostici presso lโ€™ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, con evidente dilatazione dei tempi dโ€™attesa.

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