Green pass, impazza la truffa del tampone

Basta avere un amico positivo ...I controlli sono partiti dal Nord

Che si fa per ottenere un Green pass. Nel Nord Italia i carabinieri del Nas hanno avviato una campagna di controlli in una cinquantina punti tampone – alcuni poi sospesi –  per stanare una truffa fatta circolare in chat dai No vax. Compierla non è complicato: basta inviare a fare il test un amico positivo e ripresentarsi poi dopo una decina di giorni con le proprie credenziali per ottenere lo sblocco del Green Pass. Un raggiro, a quanto pare, per lo più portato a termine all’insaputa dei farmacisti che, riscontrando la positività nel tampone del soggetto che si presenta ad effetuare il test, ne registrano l’esito sulla tessera sanitaria esibita di cui non viene controllata l’identità.
Accade così che una persona positiva, recandosi più volte in diverse farmacie ad effettuare il tampone con tessere sanitarie diverse appartenenti ad altre persone sane, riesce a far registrare decine di “falsi positivi” nel sistema tessera sanitaria. Ai furbetti No Vax basta poi, passati dieci giorni, andare a fare un nuovo test che, questa volta negativo, certificherà la loro guarigione con l’emissione di un Green Pass da guarito valido sei mesi.

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