TIVOLI – Monte Catillo, sorvegliato speciale

Termo telecamere e impianti per scovare targhe automobilistiche: gli ultimi acquisti per la prevenzione roghi

Tutto il territorio compreso nella Riserva di Monte Catillo sarà monitorato costantemente con un sistema di video sorveglianza unico nel Lazio che prevede l’istallazione di termo videocamere per prevenire gli incendi boschivi in tutta la zona.

Un investimento necessario e di protezione del nostro ecosistema. La Città metropolitana ha finanziato l’acquisto di termo telecamere da istallare in punti strategici con il coinvolgimento delle Amministrazioni e dei privati. Tecnologie altamente precise per prevenire incendi e soprattutto per individuare le cause dolose che spesso distruggono il nostro ecosistema bruciando ettari di terreno e uccidendo la fauna locale.

Abbiamo chiesto ai Comuni di sostenerci in questa politica di sicurezza, soprattutto all’inizio del periodo estivo che mette maggiormente a rischio i nostri territori ha fatto sapere Rocco Ferraro, Consigliere Delegato all’Ambiente CMRCStrumenti di ultima generazione che ci collocano come precursori nel Lazio e gemelli di poche altre località in Italia”.

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Le termo-camere potranno operare h24 rilevando in automatico possibili fuochi ma anche colonne di fumo. L’eventuale incendio attiverà un sistema di allerta attraverso diverse modalità e in modo simile a come funzionano i sistemi antifurto delle nostre abitazioni. La segnalazione arriverà ad alcuni operatori che attiveranno immediatamente la sala operativa regionale della Protezione Civile che farà partire gli interventi di spegnimento.

Saranno posizionate anche due videocamere per rilevamento targhe lungo la viabilità che delimita il perimetro della Riserva implementando il sistema di videosorveglianza già esistente a Tivoli e rendendo più efficace l’individuazione di eventuali responsabili di incendi come pure di abbandono di rifiuti.

Dopo l’incendio dello scorso anno abbiamo rilevato che la porzione interessata ha riguardato circa 320 ettari di suolo della Riserva,  confermando comunque che le formazioni boschivi sono rimaste escluse”, ha aggiunto Ferraro. (Gi.Pi.)

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