GUIDONIA – Tmb, martedì il Tar decide sull’impianto rifiuti

Udienza fissata a martedì 11 ottobre: il Comune chiede di sospendere e annullare l’ordinanza del sindaco Gualtieri

Può aprire immediatamente l’impianto di Trattamento Meccanico Biologico di rifiuti a Guidonia Montecelio?

Il sito in località Inviolata rappresenta davvero l’unica soluzione all’emergenza rifiuti di Roma Capitale?

Oppure è soltanto una strategia politica per superare alcuni ostacoli amministrativi che richiederebbero ulteriore tempo prima dell’apertura ufficiale?

Sono alcune delle domande alle quali è chiamato a rispondere il Tar del Lazio presso il quale lo scorso mercoledì 14 settembre l’amministrazione comunale di Guidonia Montecelio ha presentato ricorso chiedendo la sospensione e l’annullamento dell’ordinanza contingibile ed urgente firmata lo scorso 20 luglio dal sindaco della Città Metropolitana di Roma Roberto Gualtieri per risolvere l’emergenza rifiuti della Capitale autorizzandone il collaudo e la messa in esercizio per permettere ai mezzi Ama di trasferire 600 tonnellate al giorno di indifferenziato dalla Capitale all’Inviolata.

I giudici amministrativi del Tar hanno fissato la camera di consiglio per il prossimo martedì 11 ottobre.

A rappresentare il Comune di Guidonia Montecelio è il 54enne avvocato romano Xavier Santiapichi, al quale il 31 agosto con la determina numero 23 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA– il dirigente dell’Ufficio Avvocatura Antonella Auciello ha conferito l’incarico per una somma complessiva di 9.540 euro.

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Stavolta l’amministrazione comunale non punta sul Tmb, consapevole che l’impianto rifiuti è già passato al vaglio della magistratura penale e amministrativa e che la sua costruzione in via dell’Inviolata è legittima.

Nodo del contendere del ricorso al Tar è verificare la legittimità dell’ordinanza di Gualtieri: in poche parole, un modo per lanciare la palla in fallo laterale, prendere tempo e ritardare il più possibile la messa in funzione dell’impianto di proprietà della “Ambiente Guidonia Srl”, società del gruppo del magnate dei rifiuti Manlio Cerroni.

Era stato lo stesso sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo a spiegare le ragioni dell’Ente in un comunicato stampa dello scorso 27 luglio, dopo che il Consiglio comunale di Guidonia Montecelio aveva ufficializzato la sua contrarietà all’apertura straordinaria ed emergenziale dell’impianto Tmb.

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È stata data da parte del Campidoglio e dell’Ama Spa come unica soluzione, emergenziale ed urgente, alla crisi dei rifiuti romani il ricorso al Tmb di Guidonia – aveva detto 2 mesi fa il sindaco Lombardo – Hanno scelto, quindi, di utilizzare una struttura di un altro Comune ancora priva del collaudo definitivo, il cosiddetto collaudo a caldo.

Il Tmb deve essere ancora oggetto degli interventi previsti dall’Arpa, su di esso pende un altro ricorso al Tar per l’autorizzazione ambientale rilasciata nel 2020, inoltre su una parte della proprietà dell’impianto è in corso un procedimento relativo ad un’interdittiva antimafia”.

All’esito della camera di consiglio di martedì prossimo sarà già possibile intuire l’orientamento del Tar del Lazio: nel caso in cui i giudici amministrativi accogliessero il ricorso e sospendessero l’efficacia dell’ordinanza di Gualtieri, l’imminente apertura dell’impianto rifiuti di Guidonia Montecelio non sarebbe più così scontata.

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