Domenica 24 maggio il Comune Mandela ha vissuto una mattinata di forte intensità civile e storica con il ritorno a casa delle spoglie del soldato Costantino Petrucci, nato nel borgo il 18 dicembre 1896 e morto a Perugia il 2 agosto 1918, durante la Prima Guerra Mondiale.
La cerimonia si è svolta alle ore 12:00 nel cimitero comunale, alla presenza di familiari, parenti tra cui Mauro Giannelli e Gianfranco Chiocchi, di cittadini e autorità del paese.



Il momento centrale è stato l’intervento ufficiale del sindaco Claudio Pettinelli, che ha ricordato il sacrificio di Petrucci e il valore di un gesto che restituisce identità e memoria a un giovane caduto lontano dalla sua terra.
Il primo cittadino ha sottolineato come la comunità abbia il dovere di custodire queste storie, che appartengono al patrimonio collettivo del paese.
La traslazione è stata resa possibile grazie al nulla osta dei Comuni di Perugia e Mandela e, soprattutto, al via libera dell’Onorcaduti del Ministero della Difesa, che ha autorizzato la restituzione delle spoglie del soldato alla famiglia; un passaggio fondamentale che ha permesso, dopo 108 anni, di riportare Costantino nel luogo dove era nato.
L’urna contenente i resti di Costantino è stata tumulata insieme alla sua Mamma (chiamata “Nonna Tranquilla”) scomparsa nel 1961 senza aver mai più potuto riabbracciare il figlio partito per la guerra.
La cerimonia, sobria e partecipata, si è conclusa con un momento di raccoglimento davanti alla nuova sepoltura.
Mandela ha così riabbracciato uno dei suoi figli, restituendogli finalmente la sua casa e il suo posto nella storia del paese.
























