Avrebbe dovuto essere un evento memorabile con i partecipanti invitati a indossare abiti bianchi nell’atmosfera magica di piazza San Pietro.
Ma la Notte Bianca tenutasi sabato 11 luglio a Vicovaro è finita in una rissa tra italiani 40enni sotto gli occhi di centinaia di persone, tra cui molti bambini.
Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Tivoli.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, il fatto è avvenuto verso mezzanotte e 40 nella piazza centrale del paese dove l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nello Crielesi in collaborazione con la Parrocchia di San Pietro Apostolo ha organizzato l’evento con il contributo del Consiglio Regionale del Lazio nell’ambito del progetto “Estate Vicovarese 2026”.
La manifestazione è stata un successo.
Iniziato alle ore 17 con Musica soft e stand dei Commercianti locali, dalle 21,30 in poi i partecipanti hanno ballato musica dance coi “Dj Zacom” e “Dj Les Clochards”.
Ma all’improvviso è scoppiata una rissa tra almeno 4 italiani di età apparente compresa tra i 40 e i 50 anni: spintoni, pugni, calci, lancio di sedie e tavolini.
Una scena da Far West durata più di una manciata di minuti e favorita dalla momentanea assenza di forze dell’ordine.
E’ stato il sindaco di Vicovaro Nello Crielesi, presente all’evento, ad allertare il Numero Unico per le Emergenze 112.
Sul posto sono intervenute le pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Tivoli che avrebbero identificato almeno uno dei partecipanti alla rissa: a fornire ulteriori elementi utili alle indagini dei militari saranno le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti in piazza San Pietro.
Vale la pena ricordare che una scena da Far West era avvenuta domenica 23 febbraio 2025 in occasione della “Gran Caciara di Carnevale”, la manifestazione itinerante nel centro di Vicovaro (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
In quel caso il 27enne italiano Bruno O., in evidente stato di alterazione psicofisica a seguito di abuso di alcol e sostanze stupefacenti, colpì al volto con un coltello un 30enne vicovarese, mandandolo all’Ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli.
Per questo il Tribunale di Tivoli nel processo col rito abbreviato ha condannato in primo grado Bruno O. a 5 anni e sei mesi di reclusione per lesioni gravissime, escludendo il tentato omicidio e le aggravanti e riqualificando il reato in lesioni gravissime (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).































