Sono stati convalidati gli arresti dei 3 giovani incensurati, di età compresa tra i 19 ed i 21 anni, finiti in manette domenica sera 2 agosto a Monterotondo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Ieri, martedì 4 agosto, la Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli Rosamaria Mesiti ha convalidato gli arresti eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, ma non ha condiviso la richiesta del pubblico ministero Roberto Bulgarini Nomi di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per tutti e tre.
La giudice ha infatti accolto l’istanza dell’avvocato Gian Maria Nicotera e disposto l’immediata liberazione per il 19enne di origini romene sottoponendolo all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria dal lunedì al venerdì.
Stessa misura per un 21enne italiano, mentre per una secondo 21enne italiano la Gip ha disposto il ritorno in libertà ma col divieto di dimora a Monterotondo, città in cui il giovane risiede.
I tre ragazzi sono stati arrestati nel corso di un’operazione antidroga messa a segno dai Carabinieri della Compagnia di Monterotondo nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in genere, con l’ausilio dei militari del I Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania e dei cinofili di Santa Maria di Galeria, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Secondo un comunicato stampa, i militari hanno fatto irruzione in un appartamento di edilizia popolare occupato abusivamente, situato nella zona dello Scalo di Monterotondo, ove hanno sorpreso i 3 giovani, in compagnia di una 16enne, che è stata denunciata in concorso, in possesso di oltre mezzo chilo di hashish, un chilo circa di marijuana, 40 grammi di cocaina, nonché materiale per il confezionamento ed oltre 1.600 euro, in banconote di piccolo taglio, ritenute provento dell’illecita attività.
Le successive analisi hanno accertato che il chilo di marijuana conteneva 154.654 milligrammi di Thc puro corrispondenti a 6.186 dosi medie singole, mentre la quantità di cocaina sequestrata corrispondeva a 88 dosi medie singole.
































