Un fulmine ha colpito la Torre Baronale Orsini di Licenza nel pomeriggio di domenica 2 agosto, causando danni a una porzione della storica struttura. Il violento temporale che si è abbattuto sul territorio ha provocato il distacco di un merlo e danneggiamenti al terrazzo della torre, uno dei luoghi più rappresentativi del borgo.
L’allarme è scattato subito dopo l’evento atmosferico. Il sindaco Ilaria Passacantilli, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e all’ufficio tecnico, si è recata sul posto per verificare la situazione e attivare le prime misure necessarie. Sono stati coinvolti i Vigili del Fuoco, chiamati a effettuare i controlli sulla stabilità della struttura e a garantire la messa in sicurezza dell’area. Il Comune ha già annunciato che nei prossimi giorni partirà il confronto con la Regione Lazio e con il Ministero della Cultura per individuare le risorse necessarie al ripristino dei danni. L’obiettivo è ottenere un finanziamento straordinario che consenta di intervenire rapidamente e restituire alla torre la sua piena fruibilità.
Costruita nella seconda metà del XIII secolo, la Torre Baronale Orsini è una delle testimonianze storiche più importanti di Licenza. Nata come struttura fortificata medievale legata alla presenza della famiglia Orsini nel territorio, nel corso dei secoli il complesso è stato trasformato in una residenza signorile, mantenendo il fascino dell’antica architettura difensiva.
All’interno del palazzo sono custoditi importanti affreschi del XVII secolo attribuiti al pittore sabino Vincenzo Manenti. Le decorazioni arricchiscono gli ambienti con immagini dal forte valore simbolico e celebrativo, tra figure allegoriche, elementi naturali e richiami alla famiglia Orsini, raccontando il prestigio e la storia del luogo.Dopo un importante percorso di recupero e valorizzazione, la Torre Orsini è stata riaperta al pubblico nel giugno dello scorso anno, tornando in breve tempo un punto di riferimento per la promozione culturale e turistica di Licenza. La struttura ha attirato numerosi visitatori grazie al suo patrimonio storico e al panorama suggestivo verso i Monti Lucretili.
Un patrimonio storico e culturale che la comunità licentina ora vuole proteggere e riportare al più presto al suo splendore, restituendo ai cittadini e ai visitatori uno dei simboli più importanti del borgo.
Dì Francesca Romana Severini


































