GUIDONIA – “Io, scippata nel vicolo da criminali feroci: fermateli”

Intervista a Giuseppina, 78 anni, vittima di una drammatica rapina ad opera di due ventenni coi caschi rossi

“Ho visto la ferocia negli occhi. Sono dei criminali col senso dell’impunità, non hanno paura delle conseguenze”.

 

 

A parlare così con Tiburno.Tv è Giuseppina, 78 anni, l’anziana che ieri mattina, martedì 8 settembre, è stata aggredita, rapinata e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli.

Dimessa nella stessa giornata con una prognosi di 10 giorni, Giuseppina è dolorante sulla poltrona del salone della casa popolare in cui abita dal lontano 1981 nel complesso di Edilizia Residenziale Pubblica dell’Ater in via Campolimpido 35, a Villanova di Guidonia.

“In 45 anni non mi era mai successo nulla – si sfoga – Ieri mi hanno scippata sotto casa”.

Giuseppina è una delle tre vittime della coppia di balordi che imperversa nell’hinterland tiburtino a caccia di soldi facili da rubare col minimo sforzo, coppia di ventenni a cui danno la caccia sia i carabinieri della Tenenza della Città dell’Aria sia gli investigatori della Sezione Anticrimine del Commissariato di Polizia Tivoli-Guidonia (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

 

 

“Pina” – come la vittima è affettuosamente conosciuta nel quartiere – racconta di essere uscita verso le 8,30 per recarsi in farmacia a Villanova passando attraverso un corridoio stretto che collega il complesso di case popolari di via Campolimpido a via Moro, costeggiando il plesso di Scuola dell’Infanzia e Primaria.

LEGGI ANCHE  MONTEROTONDO – Flusso idrico sospeso per 12 ore: uffici comunali chiusi

 

 

“Portavo con me il carrello della spesa e sopra di esso ho appoggiato la mia borsa – inizia a raccontare – Appena scesa in cortile ho notato due ragazzi mai visti prima su uno scooter che indossavano caschi di colore rosso e confabulavano tra di loro. Avranno avuto amassimo 18 anni”.

I balordi sono entrati in azione mentre Giuseppina percorreva il corridoio di collegamento tra il complesso Ater e via Moro.

“Ero arrivata quasi alla fine – prosegue la 78enne – Ho sentito dietro di me il rumore del motorino, mi sono fermata per fargli spazio e ho chiesto se ci passavano.

Ma appena lo scooter mi ha superata il ragazzo che viaggiava come passeggero ha agguantato la mia borsa e io istintivamente l’ho trattenuta e ho iniziato ad urlare aiuto.

Loro non si sono fatti scrupolo di trascinarmi per una decina di metri mentre urlavo “aiuto aiuto” fino a quando ho lasciato la presa”.

Pare che alla scena abbia assistito il personale della scuola adiacente.

Sono stati proprio i collaboratori ad allertare il Numero Unico per le Emergenze 112 e a prestare i primi soccorsi a Giuseppina, rimasta sull’asfalto per quasi un quarto d’ora in attesa dell’arrivo dei carabinieri della Tenenza di Guidonia e di un’ambulanza del 118 che l’ha trasportata al pronto soccorso di Tivoli.

LEGGI ANCHE  Amatrice 10 anni dopo: così la Polstrada di Passo Corese intervenne per prima

 

 

Sottoposta a radiografie e accertamenti, i sanitari hanno riscontrato alla pensionata contusioni ed ecchimosi alla coscia sinistra, al braccio destro e alla schiena giudicati guaribili in 10 giorni.

I medici hanno escluso fratture e complicazioni, per questo hanno dimesso la vittima nella stessa giornata.

Ai militari dell’Arma l’anziana ha riferito che all’interno della borsa erano custoditi 200 euro, il bancoposta, i documenti di identità, il telefono cellulare e le chiavi di casa.

“Il telefono squilla ma non risponde nessuno – prosegue il racconto Giuseppina – Nella giornata di ieri una passante ha rinvenuto il mio bancoposta abbandonato sull’asfalto di via Cattaneo a Villanova e lo ha consegnato ai carabinieri di Guidonia che me lo hanno restituito.

Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente la signora per il suo comportamento civile ed altruista.

E ringrazio anche i carabinieri e i medici dell’ospedale di Tivoli che mi hanno medicata con cura e attenzione.

Purtroppo ho dovuto sostituire la serratura di casa, essendo i ladri in possesso delle mie chiavi.

E’ stata una brutta esperienza, ora ho paura ad uscire da sola”.

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.