“L’hanno aggredita in pieno giorno, su una strada principale, trascinandola sull’asfalto e provocandole la frattura delle ossa, la possibile lacerazione delle arterie e un trauma cranico.
Non hanno paura di niente”.
A parlare così con Tiburno.Tv è il figlio di Renata, 79 anni di Villa Adriana, una delle tre anziane aggredite da una coppia di ventenni in scooter a cui danno la caccia sia i carabinieri della Tenenza della Città dell’Aria sia gli investigatori del Commissariato di Polizia Tivoli-Guidonia (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Renata è attualmente ricoverata presso una clinica specializzata per la riabilitazione, il peggio sembra passato, ma le ore successive alla rapina sono state colme di paura e ansia per i familiari.
Stando alle prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, verso le ore 18,30 di mercoledì 2 settembre Renata percorreva via della Serena, a Villa Adriana, in direzione via Tiburtina.
Carrello della spesa nella mano destra e borsa a tracollo sulla spalla sinistra, l’anziana rincasava dopo essere stata a fare acquisti al supermercato Pam di via Lago di Lesi.
L’aggressione all’altezza del civico 81, a 100 metri dalla sua abitazione, per questo l’anziana aveva già le chiavi in mano per aprire il cancello e la porta.
“L’hanno scippata due giovani su un scooter bianco con carenatura nera – racconta il figlio della 79enne – Devono averla seguita dal supermercato, perché il motorino proveniva da via Leonina, hanno visto la preda facile e hanno colpito.
Mia madre istintivamente ha alzato il braccio ed è stata trascinata sull’asfalto per una decina di metri col rischio che poteva morire”.
Sul posto, una volante del locale Commissariato di Polizia e un’ambulanza del 118 che ha trasportato Renata in stato di semi-incoscienza al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni Evangelista”, dove i sanitari hanno accertato la frattura scomposta del femore della gamba sinistra, trauma cranico, contusioni, ferite ed ecchimosi sul resto del corpo.
L’indomani mattina l’anziana è stata trasferita nel Reparto Ortopedia dove è stata sottoposta d’urgenza ad un lungo e delicato intervento chirurgico con l’applicazione di 4 placche per ricomporre la frattura del femore e di 4 stent tra l’aorta e le vene dell’arto.
La prognosi è di 60 giorni.
“I medici – aggiunge il figlio della vittima – mi hanno spiegato che la frattura scomposta le ha danneggiato le vene, voglio ringraziarli pubblicamente perché hanno eseguito un lavoro egregio”.
“Mia madre è stata ridotta così per 30 euro – evidenzia il figlio di Renata – tanto c’era all’interno della borsa scippata, oltre ai documenti, al cellulare che fino a martedì squillava senza risposta.
Fortunatamente non hanno preso le chiavi di casa: mia madre ha l’abitudine di estrarle dalla borsa lungo la strada di ritorno, per cui quando è stata aggredita e trascinata sono cadute sull’asfalto e una passante ce le ha riconsegnate”.
Le indagini della Polizia proseguono: un testimone avrebbe visto i due scippatori fuggire sullo scooter notando che il conducente indossava un tutore alla gamba sinistra.
Un dettaglio da verificare attraverso l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza.
La caccia continua.


































