TIVOLI – Movida violenta in Centro: 16 mila euro per le telecamere di videosorveglianza

Il Comune acquista gli impianti: potrebbero essere utili a individuare gli autori delle aggressioni

Liti, aggressioni, risse: scene di ordinaria amministrazione nelle notti dei fine settimana a Tivoli.

Per arginare il fenomeno della Movida violenta l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Innocenzi ha deciso di intervenire.

Lo stabilisce la Determina numero 1477 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA – firmata ieri, giovedì 8 maggio, dal dirigente al Patrimonio e Attività Produttive Riccardo Rapalli.

Con l’atto viene affidata alla “Advanced Business Telecommunications S.r.l.” di Roma la fornitura e l’installazione di telecamere di videosorveglianza presso Piazza Santa Croce, Via Sant’Andrea e Ponte della Pace, comprensivo del servizio di connettività con linea FTTC e/o fibra FTTH se disponibile e Hiperlan per un importo complessivo di 16.238 euro e 20 centesimi.

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Dalla determina si evince che l’Amministrazione Comunale intende perseguire obiettivi di tutela della sicurezza urbana, prevenzione e contrasto di fenomeni di degrado, vandalismo e microcriminalità mediante il potenziamento dei sistemi di controllo e monitoraggio delle aree maggiormente sensibili e soggette a significativa frequentazione pubblica, come Piazza Santa Croce, Via Sant’Andrea e Ponte della Pace, punti strategici della Movida tiburtina, caratterizzati da elevato transito pedonale e veicolare, nonché interessati da esigenze di presidio e controllo finalizzate alla salvaguardia della sicurezza pubblica e del patrimonio comunale.

Secondo l’amministrazione comunale è necessario implementare un sistema di videosorveglianza efficiente e tecnologicamente adeguato, in grado di garantire il monitoraggio continuo delle aree più frequentate, supportando le attività istituzionali della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine, nonché favorendo azioni di prevenzione e accertamento di eventuali condotte illecite.

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Le telecamere potrebbero essere utili nelle indagini per eventuali nuove azioni violente come quelle accadute in un recente passato e rimasti casi irrisolti.

(La redazione ringrazia il fotografo Alberto Proli per l’immagine di copertina)

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