Dopo i casi confermati di cinghiali morti di Peste suina africana, nella provincia Nordest di Roma vengono adottate le prime misure di regolamentazione per il contenimento.
Lo stabilisce l’ordinanza numero Z00005 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA – firmata ieri, mercoledì 2 settembre, dal Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e pubblicata sul Burl numero 71 di oggi , giovedì 3 settembre.
La “zona infetta” circoscritta dalla Regione Lazio
Con l’atto viene istituita una Zona Infetta che comprende, in tutto o in parte, 22 comuni tra cui Campagnano, Capena, Castelnuovo di Porto, Fiano Romano, Formello, Mentana, Monterotondo, Morlupo, Riano, Sacrofano e i Municipi III e XV di Roma, oltre a Civitella San Paolo, Filacciano, Fonte Nuova, Guidonia Montecelio, Magliano Romano, Mazzano Romano, Nazzano, Ponzano Romano, Rignano Flaminio e Sant’Oreste.
La “zona infetta” è delimitata dai seguenti confini:
Nord: confine provinciale tra Provincia di Roma e Provincia di Viterbo nel tratto compreso tra la strada statale SS 2 Via Cassia a ovest e l’autostrada A1/E45 “Autostrada del Sole” a est;
Est: via Nomentana SP22a, via Sandro Pertini SP25b (Monterotondo (RM)), via Castelchiodato SP25a (Mentana (RM));
Sud: Grande Raccordo Anulare A90;
Vale la pena evidenziare che la Peste suina africana colpisce solo maiali e cinghiali. Non è trasmissibile all’uomo e a cani/gatti.
Cosa cambia da oggi:
L’ordinanza prevede inoltre divieti:
– Caccia al cinghiale sospesa
– Vietato alimentare o avvicinare cinghiali
– Vietati eventi, assembramenti e pic-nic in aree agricole e naturali
– Vietato portare fuori dalla zona i foraggi prodotti al suo interno
OBBLIGHI E RACCOMANDAZIONI
– Segnalare subito alla ASL eventuali carcasse o cinghiali moribondi
– Mettere in sicurezza i rifiuti per non attirare animali
– Disinfettare scarpe e ruote dopo essere stati in aree agricole/naturali.
Le ASL avvieranno controlli e censimenti negli allevamenti di suini.































