NEROLA – Tornano i truffatori, ma gli anziani non ci cascano e chiamano il 112

Ad aprile i carabinieri avevano arrestato due 21enni napoletani

Al telefono si sono spacciati per Carabinieri, ma in almeno tre casi la truffa è stata sventata dalle stesse vittime che si sono rivolte ai veri militari dell’Arma.
E’ accaduto nella mattinata di ieri, mercoledì 2 settembre, a Nerola.
La locale Stazione dei Carabinieri ha infatti segnalato tentativi di truffa telefonica ai danni, in particolare, di persone anziane residenti tra il Centro storico del Borgo e le frazioni periferiche.
Per questo in un post sulla pagina Facebook istituzionale il Comune ha invitato i cittadini a non fornire informazioni personali, non effettuare pagamenti e interrompere immediatamente le chiamate sospette.
In caso di dubbi, contattare il 112.
Vale la pena ricordare che nel pomeriggio del 7 aprile nel piccolo centro di Nerola si sono registrati alcuni tentativi di truffa agli anziani e gli stessi Carabinieri della locale Stazione di Nerola hanno arrestato in flagranza di reato due 21enni italiani in trasferta da Napoli (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Nel corso di un servizio di pattugliamento anche delle aree più isolate del paese, i militari hanno individuato un’utilitaria a noleggio con a bordo i due giovani, non della zona e con precedenti di polizia specifici, mentre, con l’utilizzo di un navigatore, si stavano dirigendo a casa di una donna di 75 anni.

Gli immediati accertamenti presso l’indirizzo di destinazione hanno portato i militari ad accertare che l’anziana aveva da poco ricevuto una telefonata da un sedicente nipote che, con una scusa, le aveva fatto credere di dover consegnare soldi e gioielli ad un suo delegato al fine di evitare ripercussioni penali.

All’arrivo dei Carabinieri, la donna, sorpresa, stava ultimando di predisporre i preziosi per la consegna ai responsabili; fortunatamente, il tempestivo intervento dei militari ha consentito di evitare il peggio.

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