Volontarie del gruppo “Arti e mestieri” sfrattate dalla sede dell’ex Centro visite

«Le chiavi dell’immobile le ho riconsegnate giovedì 29 marzo all’ufficio Protocollo del comune di Marcellina», dichiara Elisabetta Meucci, 27 anni, di professione segretaria, presidente da settembre 2011 dell’associazione “Arts & Crafts” di Marcellina. «Noi dovevamo presentarci per la sottoscrizione del nuovo contratto di comodato d’uso del locale entro il 20 febbraio scorso. E solo tre giorni dopo lo sfratto diventava esecutivo. Ma per noi era inaccettabile firmare un nuovo contratto, perché non ci sono state sottoposte prima le condizioni. Non ce lo hanno fatto leggere anticipatamente. E comunque sappiamo che il contratto non contemplava un’assicurazione», sottolinea Meucci.
«Inoltre la struttura era priva di servizi per i diversamente abili. E per soli nove mesi abbiamo potuto svolgere le nostre attività ludico-ricreative con venti bambini del paese. Mentre per gli adulti facevamo corsi di cesteria, pittura e decoupage. Tutto in due stanze per ottanta metri quadri di spazio».          
Il volontariato, soprattutto in una fase di crisi globale, non può essere messo in discussione, perché produce beni e servizi destinati alla pubblica collettività, senza scopi di mero lucro. Ed in quest’ottica che l’associazione di “Arts & Crafts” (Arti e mestieri), costituitasi nel settembre del 2008, ha basato le sue idee e i suoi progetti verso la comunità locale. Così un gruppo di giovani marcellinensi si è autofinanziato per dar voce a chi ne aveva veramente bisogno e per progettare la valorizzazione di un territorio, quello dei Monti Lucretili, protetto e da rispettare a livello ambientale. Inadeguata, quindi, la battaglia sulla sede associativa, sulla gestione di servizi e sulle attività previste. Il rapporto è iniziato con la convenzione stipulata il 22 febbraio 2011, tra comune di Marcellina e l’associazione “Arts and Crafts”, che non celava equivoci. Dal documento firmato allora si evinceva che il Comune con atto dirigenziale del 13 ottobre 2010 aveva indetto la gara di appalto per la “gestione del Centro visite per l’attuazione del progetto di valorizzazione del territorio comunale”. E che con determina del responsabile del servizio del 10 novembre 2010 veniva aggiudicata all’associazione “Arts and Crafts” la suddetta gara per il Centro visite.  
«Contro di noi sono stati presentati in Comune una serie di esposti, oltre alle richieste del commissario prefettizio dei soldi del contratto di affitto e del pagamento delle utenze – aggiunge Meucci – Da aprile scorso siamo stati al buio, perché al Centro visite è stata staccata la corrente, poi per solo un mese c’è stata riallacciata. Poi non abbiamo potuto fare le nostre iscrizioni, tantomeno le attività di laboratorio per i giovani e i bambini del paese. Ma, secondo la convenzione tra gli impegni del Comune c’era la disponibilità dei locali a titolo gratuito, la manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre le utenze dell’acqua, dell’energia elettrica a carico del Comune stesso».
«Siamo stati costretti ad operare con un gruppo elettrogeno. Abbiamo pure incaricato un avvocato per difendere la nostra causa, ora citeremo per danni il Comune», conclude Meucci.

 

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