Mostra fotografica: “Dopo il Diluvio” torna il geniale David LaChapelle

david-LaChapelle-mostra-Roma-2015Il segno più evidente di questo cambiamento è la scomparsa della presenza umana nelle sue serie, a partire da The Crash e Negative Currency, realizzate nel 2008, anno che segna una delle peggiori crisi finanziarie, Hearth Laughs in Flowers un trionfo della natura e soprattutto dei fiori capovolgendo il concetto stesso di caducità, Gas Station, fotografate nelle foreste pluviali di Maui, sono una nuova interpretazione di un futuro paesaggio americano in cui le stazioni di rifornimento sembrano del tutto abbandonate, Land Scape future metropoli industriale scintillanti e coloratissime sono state ricostruite in ben tre mesi dai professionisti di Hollywood specializzati nelle scenografie, un lavoro curato nei minimi dettagli e mostrato attraverso i filmati dei backstage dei suoi set fotografici ed infine Aristocracy in cui il caos regna sovrano con un’esplosione di fumo dai colori pastello come il rosa, il giallo e il blu cobalto, rinunciando all’elemento che ha sempre caratterizzato le opere di LaChapelle dal forte shock emotivo. Esplicita e di forte impatto è My personal Jesus che racchiude una delle sue opere più importanti: “American Jesus” con Michael Jackson sorretto dalla figura di Cristo nei panni di un giovane hippie.

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Claudia Brizzi

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