Attenuanti però certo non mancano, Sporting Fiumicino e Ladispoli sono due delle principali candidate al successo finale e averle avute nelle prime due giornate di campionato non è certo stato un buon regalo da parte del calendario. Nella prima esibizione casalinga i gialloblu di Apuzzo, squalificato e quindi non presente in panchina, non hanno giocato una brutta partita, anzi. Hanno lottato contro un team imbottito di grandi nomi e quindi anche condizionanti sotto questo aspetto come il comico rigore che è stato assegnato ai rossoblù nella parte finale della gara. La squadra ha lottato, anzi nel primo tempo è andata vicinissima al gol in almeno tre occasioni e con un po’ di fortuna sarebbe andata al riposo in vantaggio. I due giocatori che hanno il compito di finalizzare, Matteo Federici e Andrea Moretti, per il tipo di struttura fisica ancora non sono al top della condizione e questo ha inciso.
Il Ladispoli è andato in vantaggio ad inizio ripresa con un colpo di testa in controtempo del bomber Gianluca Toscano, uno che di calcio ne sa ancora molto. La reazione eretina è stata immediata e il pareggio momentaneo è stato realizzato da Edoardo Barbetti, bravo a presentarsi solo davanti a Chessa e a batterlo con grande freddezza. Poi è arrivato nel finale un rigore molto dubbio che l’arbitro ha assegnato al Ladispoli. Il fallo di mano non era volontario e l’azione molto decentrata non aveva i crismi di una grande pericolosità, Gravina era sul fondo e ha crossato con la palla che accidentalmente ha toccato il braccio di un difensore eretino. Recuperare a questo punto è diventato molto difficile anche per il fatto che i giocatori del Ladispoli molto astutamente hanno rallentato il gioco con frequenti e molto sospetti ricorsi al massaggiatore per crampi.
Sergio Toraldo