Ā«Spero che in un prossimo futuro, non dovremmo piuĢ aver paura di andare a lavoro, causa mancanza o limitati DPI.
Spero che in un prossimo futuro Noi INFERMIERI potremmo finalmente essere riconosciuti per quello che siamo, che stiamo dimostrando in questi mesi, ovvero professionisti meritevoli, come “altri” professionisti di un contratto ad hocĀ»
Ć cominciata ufficialmente la serie di āfoto-raccontiā che Nursing Up, il Sindacato degli Infermieri Italiani, pubblicherĆ sul proprio sito web e sui propri canali social. I volti, le parole, le testimonianze di centinaia e centinaia di infermieri italiani: le loro lotte, i loro dolori, le loro gioie, le loro speranze. Ā«Mai più come prima, dice il Presidente Antonio De Palma, ĆØ la nostra nuova battaglia e non sarĆ certo lāultima. Adesso più che mai ĆØ arrivato il momento di rinsaldare questo legame tra gli infermieri e il nostro paese, adesso che lāopinione pubblica, stampa e societĆ civile, deve stare dalla nostra parte, deve potersi rendere conto di quello che abbiamo vissuto e viviamo ogni giorno. Tutti potranno vedere le immagini degli āeroiā, dei combattenti, di quegli operatori sanitari pronti anche a dare la loro vita per la salute dei pazienti.
Il Covid-19 ha lasciato sulla nostra pelle, impresso nella nostra esistenza, il dolore fisico e psicologico di una lotta impari, che però abbiamo affrontato con coraggio e che purtroppo ĆØ ancora in corso. La classe politica continua a mostrare le spalle alle nostre richieste, sembra voler tendere le mani verso di noi, ci elogia chiamandoci āeroiā, ma poi ci abbandona al nostro destino. Eā arrivato il momento di raccogliere i frutti del nostro lavoro, adesso e mai più, sbotta De Palma, la battaglia per i riconoscimenti economici e contrattuali, per il maggiore rispetto del nostro valore professionale, la sicurezza sul posto di lavoro, sono questioni che vanno affrontate e che devono essere a conoscenza di tutti. Non ĆØ più solo un confronto-scontro tra noi e un sistema che non ci valorizza e non ci rappresenta fino in fondo.
Tutta lāItalia deve conoscere i nostri volti, deve leggere i nostri pensieri, deve vivere i nostri stati dāanimo, continua De Palma. Per questo motivo ĆØ nata la campagna social āMai più come primaā.
Per creare uno straordinario canale di comunicazione tra il mondo degli infermieri e le persone, affinché tutti possano comprendere che noi ci siamo sempre stati e sempre ci saremo per la tutela della salute dei pazienti».
Il viaggio nelle testimonianze di āMai più come primaā comincia oggi dalla Campania, da San Felice a Cancello, nel casertano. Nicola Montalbo, infermiere del reparto dialisi, ĆØ solo il primo di tanti che impareremo a conoscere insieme. Ā«PerchĆ© gli infermieri sono e saranno sempre parte della vita di tutti, e questo ĆØ il nostro modo di raccontarloĀ», conclude con un filo di commozione il Presidente De Palma.
Le foto-testimonianze degli infermieri sono disponibili cliccando sul link https://nursingup.it/maipiucomeprima_gallery.html



































