No Green pass, giornata calda

Bloccato il porto di Trieste e storica manifestazione a Sigonella

Piazze d’Italia scatenate dai No Green pass. Da oggi 15 ottobre, secondo il decreto Draghi il certificato verde è obbligatorio per accedere al posto di lavoro, sia nel pubblico che nel privato. Decisione contestata dai no Green pass che da stamattina stanno manifestando in più città.

Il primo fronte caldo a Trieste, dove i portuali, hanno bloccato da questa mattina gli accessi al porto. Tra i manifestanti striscioni, cartelli e slogan, contro “le terapie domiciliari negate”, si legge, e ancora “cittadini liberi e non sudditi” e semplicemente “no al green pass”. Le proteste si concentrano in particolare al varco del molo VII, completamente invaso dalla mobilitazione, e sono destinate a continuare per un po’ come dichiarato in televisione su La7 e su una nota radio locale.

LEGGI ANCHE  Scuola, "Sull'edilizia scolastica governo ha partorito il topolino"

Noi continueremo a bloccare il porto fino a quando il Green Pass non sarà abrogato. Quando gli altri Stati prenderanno coscienza che le nostre merci non arrivano, si chiederanno cosa stia accadendo in Italia. Andremo avanti ad oltranza, perché non è ammissibile privare milioni di cittadini del diritto al lavoro, del diritto di portare a casa il pane”.

Primo e storico ‘sit-in’ dell’aeronautica davanti ai cancelli d’ingresso della base militare italiana di Sigonella contro “il certificato verde”. Il presidio, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam). La protesta pacifica, ha spiegato Alfio Messina del Siam, riguarda “la libertà di entrare liberamente nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti, garantiti dallo Stato”.

Gli scatti del web di di alcune altre piazze d’Italia

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

7s