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Violenza di genere: l’effetto amplificato dalla pandemia

Emergenza nell’emergenza, spesso sommersa: per questo bisogna avere più dati. L’Istat metterà a punto una nuova edizione dell’Indagine sulla sicurezza delle donne

La pandemia si sa, tra le sue emergenze, ha messo in chiaro che la violenza di genere si è amplificata. Purtroppo i fatti più eclatanti e definitivi riempiono quotidianamente le cronache di giornali, siti, tg. Una possibile soluzione (il condizionale è d’obbligo se non cambia l’approccio tra i sessi troppo spesso malato di dominio e prepotenza) potrebbe essere quella di mantenere sempre viva l’attenzione sull’argomento, non limitarlo a un solo giorno l’anno, come si fa con la festa della donna o dei nonni.

Per misurare la violenza contro le donne, soprattutto l’ampia parte sommersa vissuta nel quotidiano delle mura domestiche, e come questa si sia modificata a seguito della pandemia, è fondamentale avere dati tratti direttamente dalle indagini sulla popolazione. A tale scopo l’Istat condurrà nella primavera del 2022 una nuova edizione dell’Indagine sulla “sicurezza delle donne”, prevista dall’Accordo con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Il monitoraggio corrente dell’evoluzione del fenomeno è un obiettivo prioritario che si sono dati i due Enti che prevede la messa a disposizione di un quadro informativo integrato sulla violenza contro le donne in Italia attraverso il Sistema informativo dedicato. Uno strumento, questo, che deriva dal Piano Nazionale contro la violenza sulle donne, e utilizza tutte le fonti disponibili per disegnare un quadro, il più possibile dettagliato e tempestivo, in grado di consentire agli organi di governo e a tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel contrasto alla violenza di genere di monitorare i diversi aspetti del fenomeno e combatterlo con mezzi adeguati al fine di raggiungere gli obiettivi della Convenzione di Istanbul. Questa, lo ricordiamo, rappresenta il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante volto alla creazione di un quadro giuridico completo per la protezione delle donne e ha definito esplicitamente per la prima volta la violenza contro le donne come una violazione dei diritti umani.

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Molti studiosi, a proposito di violenza di genere al tempo del Covid, hanno parlato di una emergenza nella emergenza, mentre UN WOMEN, l’Ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne, la definisce una emergenza-ombra legata alla pandemia (shadow pandemic) o una crisi nascosta (shadow crisis). Alle difficoltà delle donne che subiscono la violenza vanno affiancate, inoltre, le criticità presentate per i minori che vivono nelle situazioni di violenza e le difficoltà amplificate per i gruppi di popolazione particolarmente vulnerabili, come le donne straniere e con disabilità, o appartenenti a realtà sociali ed economiche svantaggiate.

 

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