Moricone – La vicesindaca non risponde, consigliere si rivolge alla Prefettura

A sollevare la questione Valentino Prosseda della lista in opposizione "Siamo Moriconesi"

Non ottiene risposte alle interrogazioni, consigliere di minoranza si rivolge alla Prefettura. Accade a Moricone, dove Valentino Prosseda, della lista “Siamo Moriconesi”, sostiene di aspettare da mesi tre chiarimenti cruciali dalla vicesindaca Sabina Frappetta, con delega ai servizi alla persona, per altrettante questioni che riguardano l’amministrazione. Ossia gli accertamenti sulla veridicità dell’Isee; sullo svolgimento del servizio per gli alunni diversamente abili e per avere notizie sul contributo di 90 mila euro concesso al Comune per l’apertura e la gestione del nido comunale “Piccoli Passi” nell’ambito del progetto della Regione Lazio “Nidi al via 2”.

LE CONTESTAZIONI
“In considerazione del fatto che la Vice Sindaco”, ha fatto sapere il consigliere Prosseda, “non ha fornito alcun minimo riscontro e data la peculiarità e la delicatezza degli argomenti delle suddette interrogazioni a tutela dei miei diritti ad al fine di poter svolgere appieno il mio mandato amministrativo mi sono rivolto alla Prefettura di Roma perché ritengo che parte della Vice Sindaca di Moricone “è in corso un’illegittima compressione dei diritti dei consiglieri così come chiaramente sanciti dall’art. 43 del Testo Unico degli Enti Locali che tra l’altro stabilisce che “il Sindaco o gli assessori da esso delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri””. “Ritengo”, ha aggiunto, “che la mancata risposta alle interrogazioni è da considerarsi a tutti gli effetti come una mancata attenzione alla cittadinanza tutta, perché l’amministrazione per il tramite dell’assessore appositamente delegato è tenuta a fornire le informazioni richieste in primo luogo per una questione di rispetto e correttezza istituzionale ma anche al fine di chiarire le linee di indirizzo dell’azione amministrativa. Tale violazione pregiudica quindi il diritto degli eletti di poter esercitare con pienezza e responsabilità il mandato consigliere”.

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GIA’ ASSESSORE

” Ho ricoperto nel passato il ruolo di assessore del mio Comune”, ha concluso il consigliere, “e non mi sono mai sottratto nel fornire le informazioni richieste dai consiglieri di maggioranza e di minoranza e tantomeno mi sono sottratto al dovere di fornire le risposte alle interrogazioni ed alle interpellanze che mi venivano rivolte”.

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