GUIDONIA – Acqua potabile, vietato annaffiare e riempire le piscine

Il sindaco Barbet mette fine agli sprechi estivi. Per chi sgarra multe da 25 a 500 euro e rischio arresto

Per chi sgarra è prevista una sanzione da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500. E a stanare chi non rispetta le regole sarà Acea Ato 2 insieme alla Polizia locale e alle forze dell’ordine con controlli a campione.

E’ in sintesi il contenuto dell’ordinanza numero 175 – eccola – firmata oggi, mercoledì 11 maggio, dal sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet. Si tratta di un provvedimento emesso a maggio di ogni anno che vieta l’utilizzo dell’acqua proveniente dalla rete di distribuzione comunale a scopo diverso da quello potabile.

L’ordinanza fa seguito alla nota trasmessa ieri, martedì 10 maggio, da Acea Ato 2 per limitare il più possibile l’utilizzo della risorsa idrica ai soli usi potabili ed igienico-sanitari per evitare fenomeni di mancanza di acqua dovuti alla scarsa disponibilità ed evitare disagi ai cittadini durante la stagione estiva.

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Si tratta di un’ordinanza emessa ogni anno per regolamentare il consumo per l’uso extra-domestico, impedire abusi di qualsiasi genere e per assicurare il minimo indispensabile per usi potabili.

E’ vietato dunque irrigare orti e giardini privati, attraverso l’utilizzo di condotte con allaccio alla rete dell’acquedotto comunale; vietato riempire ogni tipo di piscina, anche esterna, mobile o da giardino, come è proibito l’uso dell’acqua potabile per lavare auto e moto e per qualunque uso ludico o che non sia legato a scopi potabili o igienico-sanitari.

Vietato anche prelevare acqua dalle fontane pubbliche per usi diversi dall’alimentazione se non da persone autorizzate.

Viceversa i prelievi di acqua dalla rete sono consentiti esclusivamente per normali usi domestici, per tutte le attività regolarmente autorizzate che necessitano dell’uso di acqua potabile e per tutte le operazioni di annaffiamento dei giardini e parchi pubblici, del cimitero e dei servizi pubblici di igiene urbana.

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L’ordinanza è stata trasmessa anche alla Procura della Repubblica di Tivoli, al Comando della Polizia Locale e alla Tenenza dei Carabinieri di Guidonia Montecelio.

Alla violazione dei divieti si applicherà una sanzione amministrativa da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro.

Nei casi più gravi o in caso di recidiva, il sindaco sporgerà denuncia all’Autorità Giudiziaria nei confronti del soggetto o utente che abbia recato colposamente un grave danno alla collettività per non aver rispettato l’ordinanza: è previsto l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda, fino a 206 euro.

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