SANT’ANGELO ROMANO – Eredità Borghese, il Comune pignora i beni del sedicente erede

L’Ente rivendica quasi 100 mila euro di spese legali delle cause vinte contro il “professore”: nel 2021 a Guidonia si intestò case e terreni di centinaia di malcapitati

Da tre decenni rivendica di essere l’erede della fantomatica “Eredità Borghese”, per questo nel tempo ha fatto causa a Enti pubblici, imprese e privati cittadini nel tentativo di farsi pagare l’acquisto dei beni o più semplicemente riscuoterne gli affitti.

Oggi, però, è il Comune di Sant’Angelo Romano a rivalersi su Massimo Chiappini, classe 1942, ingegnere, architetto ed ex docente presso la Facoltà di Urbanistica all’università “La Sapienza”. Si tratta del primogenito di Vittorio Chiappini, il commercialista dei Principi Borghese, l’uomo che dagli anni Novanta ad oggi sostiene di vantare i diritti su mezza Città del Nord-Est tra terreni, antichi palazzi e fabbricati.

L’uomo che nel 2021 a Guidonia Montecelio riuscì ad intestarsi presso il Catasto qualcosa come 400 immobili in realtà di proprietà di ignari cittadini, tra case, garage, cantine, attività commerciali, uliveti, vigneti, prati e campi da coltivazione, perfino un’area protetta, il supermercato Maury’s, addirittura la chiesa e l’aeroporto militare “Alfredo Barbieri” (LEGGI L’ARTICOLO).

Lunedì 19 settembre la giunta comunale di Sant’Angelo Romano presieduta dal sindaco Martina Domenici con le delibere numero 87 – CLICCA E LEGGI IL DOCUMENTO - e numero 88 – CLICCA E LEGGI IL DOCUMENTO - ha affidato all’avvocato Domenico Bergamini di Guidonia l’incarico per far intervenire l’Ente nelle procedure di pignoramento pendenti davanti al Tribunale di Roma – Sezione Esecuzioni Immobiliari e Mobiliari.

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L’obiettivo dell’amministrazione è recuperare la somma di circa 100 mila euro relativa alle spese legali e processuali di alcuni giudizi civili persi da Massimo Chiappini: si tratta di cause in cui il “professore” vantava la proprietà di numerosi terreni dell’Ente, compreso il camposanto, e di fabbricati, tra cui l’antico Palazzo Comunale sede del Municipio.

Ora l’amministrazione santangiolese, tramite l’avvocato Domenico Bergamini, si inserirà nel pignoramento in atto presso la Sezione Esecuzioni Mobiliari delle quote sociali detenute nella misura del 100% da Chiappini nella società “Geninvest srl”, unica proprietaria dell’appartamento con garage di Via Cassia 571, a Roma.

Inoltre il Comune si inserirà in un altro pignoramento presso la Sezione Esecuzioni Immobiliari relativo ad alcuni immobili siti in Viale dei Quattro Venti 128, a Monteverde, sempre a Roma.

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Vale la pena evidenziare che il Comune interviene nelle procedure di pignoramento aperte da tre ex legali di Massimo Chiappini, che rivendicano dal “professore” il pagamento delle parcelle per le cause sostenute.

A pignorare le quote della “Geninvest srl” sono stati gli avvocati Thomas Layne e Rafi Korn, a pignorare gli appartamenti di Monteverde è stato l’avvocato Nicola Passerini.

Le azioni giudiziarie sono state promosse dai tre legali dopo che nel 2021 con una decisione revocatoria il Tribunale di Roma ha stabilito l’inefficacia dei trasferimenti dei beni dell’80enne nel cosiddetto “Trust Chiappini”: in poche parole il docente aveva messo al sicuro il suo patrimonio, ma i giudici hanno annullato l’operazione.

Chissà se i suoi ex avvocati e il Comune di Sant’Angelo riusciranno a farsi pagare le spese legali delle tante cause perse dal sedicente erede dei Principi Borghese.

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