GUIDONIA - Cassonetti in fiamme nella notte, auto distrutte: torna il piromane

Notte di fuoco in città, arrivano i pompieri. Spunta un’unica pista

La tecnica è infallibile. Sistema i sacchi pieni di rifiuti davanti alle auto, accende il fuoco e si dilegua nel buio.

A Guidonia Montecelio torna lo spettro del piromane.

Stamane, venerdì 21 aprile, Villalba di Guidonia si è risvegliata con una vettura distrutta dalle fiamme, un’altra lievemente danneggiata e il muro di una palazzina annerito.

Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line della Città del Nordest Tiburno.Tv, gli attentati sono stati messi a segno verso le 2 del mattino in tre distinti roghi appiccati a distanza di circa 200 metri l’uno dall’altro.

I resti del cassonetto incendiato stanotte davanti al condominio di via Sicilia 100, a Villalba di Guidonia

Il primo è avvenuto all’altezza del civico 100 di via Sicilia, una delle strade principali di Villalba di Guidonia. Nel mirino del piromane è finito il sacco contenente i rifiuti di plastica lasciati ieri sera dai condomini nello spazio di proprietà privata, rifiuti che stamane gli operatori ecologici della Tekneko avrebbero dovuto raccogliere secondo programma.

Le fiamme hanno liquefatto sacco e spazzatura, annerendo parte del muro del fabbricato.

Negli altri due roghi è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Al momento sembra una coincidenza, ma entrambe gli altri due incendi hanno colpito le proprietà di un’unica persona, Enrico Zarelli, 49enne imprenditore villalbese, socio della società che gestisce “Bottega Pan di Zenzero”, il locale che dal 2005 ha sede al civico 152 di Corso Italia, la strada centrale di Villalba.

Stando sempre alle prime informazioni raccolte da Tiburno.Tv, il piromane ha agito in via Latina, una stradina senza uscita che fa angolo con lo stabile dove ha sede il locale.

La Volkswagen Golf distrutta dalle fiamme stanotte in via Latina, a Villalba di Guidonia

L’incendiario ha appiccato il fuoco ad un sacco di rifiuti, le fiamme hanno avvolto e distrutto una Volkswagen Golf in sosta di proprietà di un residente e il cassonetto del vetro appartenente al condominio dello stabile di “Zenzero”.

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Qualche istante più tardi le fiamme hanno illuminato via Gorizia, una strada parallela a Corso Italia, circa 100 metri in linea d’aria dalla “Bottega Pan di Zenzero”, la via dove abita Enrico Zarelli.

Il sacco incendiato in via Gorizia davanti alla Suzuki Jimny di Enrico Zarelli

Il sospetto che l’obiettivo fosse lui appare più che fondato: tra decine di vetture in sosta lungo la strada nel mirino del piromane o dei piromani è finita la Suzuki Jimny dell’imprenditore, parcheggiata all’altezza del civico 17 di via Gorizia.

Anche in questo un sacco pieno di rifiuti è stato piazzato davanti al cofano dell’auto ed è stato dato alle fiamme. Fortunatamente la vettura ha riportato lievi danni, anche grazie all’intervento dei residenti prima e dei vigili del fuoco poi. Stamane la famiglia residente al civico 17 ha disconosciuto i rifiuti contenuti nel sacco: all’interno, oltre a bottiglie di plastica che oggi sarebbero state ritirate dagli operatori Tekneko, anche lattine, metallo e bombolette spray.

Indizio utile a presupporre che l’autore abbia preso il sacco altrove per metterlo davanti alla vettura e dargli fuoco.

Il 49enne Enrico Zarelli annuncia l’intenzione di sporgere denuncia all’Autorità Giudiziaria contro ignoti per entrambe gli attentati incendiari.

“Gli autori o l’autore – spiega l’imprenditore – avrebbero potuto dare fuoco ai cassonetti ubicati a una decina di metri da dove avevo parcheggiato l’auto, oppure appiccare le fiamme alla catasta di rifiuti presenti sulla strada davanti ad un cantiere dove sono in corso lavori di ristrutturazione di una palazzina e c’era molto polistirolo.

Invece è stata scelta la mia auto, dopo aver colpito davanti al mio locale.

Sarà una coincidenza? Non lo so, di sicuro non ho debiti né nemici e ignoro chi possa avercela con me”.

IL PRECEDENTE UN MESE FA, CASSONETTO IN FIAMME IN VIA MILAZZO

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Il cassonetto liquefatto davanti al condominio di via Milazzo 15, a Villalba

Quella di stanotte non è la prima scorribanda di fuoco a Villalba di Guidonia.

Già a marzo, infatti, ignoti avevano incendiato il cassonetto grigio dell’indifferenziato ubicato davanti al condominio di via Milazzo 15, una stradina senza uscita poco distante dal locale di Zarelli e dalla sua abitazione.

In quel caso non si registrarono ulteriori danni a vetture o abitazioni.

L’INFERNO DI FUOCO NELLA NOTTE DEL 5 APRILE SCORSO

Un’altra notte d’inferno per Guidonia Montecelio era stata quella tra mercoledì 5 e giovedì 6 aprile (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

In quel caso le fiamme danneggiarono gravemente il capannone in cui ha sede operativa la “Team Coop”, una società di trasporti e logistica in Via Alessandro Caselli 9, nella zona di Casa Calda, nei pressi del passaggio a livello che collega Guidonia Centro alla via Maremmana inferiore.

Secondo una prima ricostruzione, un dipendente avrebbe visto le fiamme sprigionarsi da una vettura parcheggiata sotto una tettoia a ridosso del capannone. L’uomo avrebbe tentato invano di domare le fiamme, mentre sarebbe riuscito a spostare alcuni mezzi per limitare i danni.

Tuttavia il rogo divenne incontrollabile, alimentato da divise in materiale sintetico presenti all’interno del magazzino. I vigili del fuoco, intervenuti in via Caselli con cinque squadre, tre autobotti, due autoscale e il TA/6, lavorarono fino alle 9 di giovedì mattina per ultimare le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei luoghi.

Nel frattempo verso l’una e mezza i pompieri erano intervenuti anche in Fratelli Gualandi, a Castel Arcione, quartiere di Guidonia Montecelio a ridosso della Pista d’Oro: in questo caso il fuoco ha divorato un furgone Opel e una Renault Clio in sosta, rinvenuti senza targhe.

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