TIVOLI – Usucapione, il terreno dell’Asl diventa proprietà di un privato

La Roma 5 fa causa alla società intestataria di un lotto dell’ex Pio Istituto Santo Spirito

E’ un traguardo atteso da decenni da migliaia di famiglie: diventare titolari dei terreni agricoli di proprietà pubblica sui quali hanno realizzato le rispettive abitazioni. Un obiettivo quasi mai raggiunto anche perché il Tribunale di Tivoli ha respinto il 95% delle richieste degli occupanti di acquistare il diritto di proprietà a titolo originario attraverso l’usucapione, dimostrando cioè di averne il possesso continuo, pacifico, ininterrotto e manifesto per almeno vent’anni.

Eppure c’è chi è riuscito a intestarsi la proprietà di un lotto del disciolto Pio Istituto Santo Spirito, una goccia nel mare dell’immenso patrimonio da oltre 450 ettari oggi intestato alla Asl Roma 5 di Tivoli.

Si tratta della “E&G Show Jumping Team”, una Società a Responsabilita’ Limitata costituita il 23 marzo 2015, specializzata nella Compravendita di beni immobili effettuata su beni propri.

Il caso emerge dalla delibera numero 2136 –CLICCA E LEGGI LA DELIBERA– firmata ieri, lunedì 27 novembre, dal Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale Giorgio Giulio Santonocito. Con l’atto viene conferito mandato all’avvocato Fabio Frattini di Tivoli di proporre un’azione giudiziaria presso il Tribunale Civile e impugnare l’atto di compravendita stipulato il 12 febbraio 2016 davanti al Notaio Mattia Valente di Avezzano e registrato sei giorni dopo presso la Conservatoria di Roma 2.

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Soltanto a distanza di sette anni l’Azienda Sanitaria ha scoperto che la società è intestataria di un terreno agricolo in via Gerolamo Frescobaldi, a Cesurni, località di  Tivoli Terme. Per la definizione stragiudiziale del caso, nei mesi scorsi la Asl aveva già citato la “E&G Show Jumping Team” davanti all’Organismo di Mediazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Tivoli. Tuttavia il 17 luglio scorso la procedura si è conclusa con esito negativo per la mancata partecipazione della controparte e a quel punto il Direttore Generale ha deciso di rivolgersi al Tribunale Civile di Tivoli.

Come è riuscita la “E&G Show Jumping Team” a diventare proprietaria del terreno pubblico?

A spiegare la procedura in un’intervista rilasciata il 15 settembre 2020 a Tiburno, il settimanale della Città del Nordest, fu lo stesso notaio Mattia Valente a proposito di un caso identico a quello della “E&G Show Jumping Team”.

“La parte venditrice ha dichiarato sotto la propria responsabilità di essere in possesso pacifico pubblico e non clandestino di questi terreni”, spiegò il notaio Valente al settimanale Tiburno.

E’ sufficiente questo per stipulare l’atto di compravendita?

“Dal punto di vista della regolarità dell’atto da alcuni anni la Cassazione ha affermato a più riprese che la vendita è valida pienamente.

In questo caso il notaio deve avvisare in atto, così come risulta, che la parte venditrice dichiara di essere proprietaria perché ha il possesso pacifico continuativo e ininterrotto, una circostanza non verificabile dal notaio. Tuttavia il notaio deve avvisare le parti, e anche questo risulta dall’atto, sulla rischiosità della compravendita.

La Cassazione a più riprese ha affermato la validità dell’atto purché ci siano tali dichiarazioni in modo che la parte venditrice e la parte acquirente si rendano conto della possibilità che la prima non abbia maturato il possesso e allora l’impugnazione avrà come esito l’annullamento della compravendita”.

Ora la Asl Roma 5 reclama la proprietà dei terreni.

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“La Asl ha la possibilità di far annullare il contratto e rivendicherà la proprietà. Quindi la parte acquirente, che è consapevole del rischio come risulta in atto, sarà costretta a ritrasferire la proprietà eventualmente alla Asl dichiarata avente diritto a seguito di sentenza. Ripeto, la vendita è corretta ma la parte acquirente è al corrente che è una situazione rischiosa.

L’Asl potrà agire per rivendicare la proprietà, tuttavia il venditore potrebbe dire che è suo: è la Asl a dover dare la prova che non fosse in possesso dei terreni”.

Ora spetterà al Tribunale di Tivoli stabilire se il rogito notarile sia o meno valido.

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