TIVOLI - Asl, un altro intervento sbagliato: paziente risarcito di 84 mila euro

La Asl paga, ma continua a nascondere i nomi degli ospedali in cui avvengono errori medici

Si era fatto ricoverare convinto di guarire, ma quando è stato dimesso il paziente stava peggio di prima.

Un altro caso di Malasanità a Tivoli.

Un’altra vittima di errore medico.  

Il Direttore Generale della Asl Roma 5 di Tivoli Silvia Cavalli

 

La vicenda emerge dalla delibera numero 1278 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA – firmata oggi, venerdì 12 giugno, dal Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale Silvia Cavalli.

Con l’atto viene dato il via libera della Asl all’emissione di atto di transazione e quietanza da 84 mila euro a definizione tombale del sinistro da parte della  “AmTrust Assicurazioni Spa”, la Compagnia assicurativa con la quale la Roma 5 ha regolare polizza per la responsabilità civile verso terzi e per prestatori d’opera.

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Stando alla delibera, il 3 marzo 2021 il paziente ha presentato alla Asl richiesta di risarcimento danni per presunta responsabilità medica a seguito di un intervento eseguito presso una struttura aziendale di cui viene occultato il nome, applicando così la legge sulla privacy ad una struttura pubblica all’interno della quale è accaduto un fatto di interesse pubblico per il quale un’azienda pubblica risarcisce il danno con soldi pubblici.

 

La sede della Direzione Generale della Asl Roma 5 di Tivoli

 

Fatto sta che il sinistro viene regolarmente aperto presso la presso la “AmTrust Assicurazioni Spa”, ma a distanza di 4 anni, il 2 aprile 2025, il paziente presenta al Tribunale Civile di Tivoli ricorso per accertamento tecnico preventivo, ossia per far valutare la controversia a un consulente nominato dal giudice (CTU) con l’obiettivo specifico di favorire un accordo.

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A quel punto, il primo aprile scorso il sinistro è stato trattato dal Comitato Valutazione Sinistri (CVS) della Asl e dall’Ufficio Affari Generali che ha rilasciato parere favorevole alla definizione bonaria della vicenda.

Dopo varie sedute il 27 maggio la Asl ha aderito alla proposta del paziente di pagare 77 mila euro per il danno e altri 7 mila euro per le spese legali.

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